Praglia, la grande e DISCRETA abbazia nascosta tra i vigneti dei colli euganei/Praglia the large and discrete abbey hidden among the colli euganei’s vineyards.

Santa Maria di Praglia, in provincia di Padova, non è una abbazia “famosa”. Non ha dato origine a nessun movimento o congregazione nel corso della storia, come la sua “vicina” santa Giustina di Padova, non ha preziose opere d’arte che possono da sole giustificare un viaggio eppure è una di quelle abbazie che ritengo essenziali per conoscere il monachesimo italiano. Praglia infatti è sempre presente in qualsiasi mia top ten, anche forse se mai al primo posto, se si esclude la classifica relativa al numero dei monaci che vi abitano. Oggi sono meno di 50, numero esiguo se rapportato ad altre realtà europee o, soprattutto extraeuropee (vedi) ma che non ha eguali in Italia.

Quando si imbocca la strada tra i vigneti che porta all’abbazia si ha l’impressione di dirigersi verso una piccola pieve di campagna piuttosto che verso una grande abbazia benedettina. Il campanile merlato della chiesa svetta su edifici di cui non si riesce a cogliere l’ampiezza anche perché l’abbazia non sorge in posizione elevata. Soltanto avvicinandosi le dimensioni del complesso si svelano e Praglia ci appare nella sua nobile e discreta grandezza.

Veduta della chiesa dal Chiostro pensile./Church view from the Hanging Cloister. Ph. https://www.praglia.it

Praglia, malgrado questo suo approccio “sotto traccia”, è tra le più vivaci e dinamiche abbazie benedettine italiane, sede di incontri inter-religiosi, di convegni culturali di grande prestigio, di settimane di studio o riflessione, di un famoso laboratorio di restauro del libro.
L’abbazia sta anche diventando una meta turistica e negli ultimi anni il numero dei suoi visitatori è salito in modo vertiginoso, anche per la vicinanza con la frequentata stazione termale di Abano Terme. Ad attrarre i visitatori contribuiscono la produzione della sua casa editrice, molto attiva, che pubblica numerosi e importanti testi in materia di storia del monachesimo e spiritualità monastica, ma soprattutto la sua antica farmacia, nota per una notevole produzione di tisane e rimedi naturali.  

La grande e antica biblioteca di Praglia è aperta al pubblico per consultazione./The large Library it’s open to the public for reference. Ph: https://www.praglia.it/

Dal punto di vista storico, l’abbazia, pur essendo tra le più grandi nei territori della Repubblica Veneta, ebbe un’importanza limitata fino al XVI secolo, quando, sulla scia di santa Giustina di Padova,  entrò a far parte della Congregazione Cassinese. Fino a quel momento l’insediamento monastico dei Colli Euganei era stato infatti solo una dipendenza della grande abbazia di San Benedetto Po di Polirone (ora soppressa) presso Mantova. Proprio in epoca rinascimentale, come conseguenza della sua promozione da priorato ad abbazia, vennero riedificati gran parte degli edifici in cui la comunità ancora oggi vive. Questi edifici sono stati poi continuamente ingranditi e abbelliti fino al 1810, quando l’abbazia venne soppressa. Dopo un breve ritorno, i monaci ne furono di nuovo espulsi nel 1867 e poterono farvi ritorno solo nel 1900. Da allora, in modo discreto ma costante, è iniziata quella lenta e costante ascesa che ha portato Praglia a essere una abbazia di riferimento non solo in Italia. 

Interno della chiesa abbaziale rinascimentale/Interior of the Renaissance’s Abbatial Church. Ph: https://www.praglia.it/

Pur essendo nel suo insieme un gradevole complesso di architettura rinascimentale, l’abbazia di Praglia non può essere considerata un luogo di grandissimo interesse artistico. Nella chiesa, eretta da Tullio Lombardo dal 1490 al 1548 con interno rinascimentale, si possono ammirare alcuni dipinti di scuola veneziana. Nel refettorio, sedili barocchi e, soprattutto, una notevole Crocifissione di Bartolomeo Montagna, l’opera d’arte più preziosa conservata nell’abbazia. La visita permette anche di attraversare tre chiostri: Botanico con piccolo giardino, Rustico e Pensile, posto al piano superiore, e ornato da un bel pozzo rinascimentale.

Il grande negozio ricavato nella Farmacia Antica, uno dei più ricchi di prodotti in Italia/The shop, in the former Pharmacy’s building, is a top choice in Italy for the monastic shopping. Ph: https://www.praglia.it/

Le vigne che circondano l’abbazia sono un chiaro indizio di quale sia uno dei prodotti più pregiati che vi si possono acquistare! Nella Farmacia Antica, ampio è affascinante negozio, trovate infatti notevoli vini rossi, bianchi, e brut dai nomi evocativi (Emeritus, Rubidus, Solemnis). Ma è davvero notevole anche l’offerta di cosmetici (creme, saponi, prodotti per bagno) tisane, rimedi naturali (balsami) caratterizzati da un packaging elegante e tutti disponibili anche per l’acquisto on line. Notevole naturalmente anche l’offerta di libri, non solo quelli editi dall’abbazia, soprattutto di argomento religioso. 

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