10 ESPERIENZE DA NON PERDERE NELLE ABBAZIE AUSTRIACHE – 10 MUST-SEE EXPERIENCES IN AUSTRIAN ABBEYS

Paese ad alta intensità abbaziale, l’Austria ha come colore dominante il bianco e, come stile, il barocco. Alte su colline a presidio di fiumi o percorsi di montagna, imponenti e severe, le abbazie austriache vivono sul contrasto tra l’esuberanza della decorazione di chiese e biblioteche e la rigidità dei grandi edifici, adibiti a scuole o collegi che fanno loro da contorno. Costrette dalle autorità imperiali del XIX secolo a costruirsi un’attività socialmente utile per non essere soppresse, le abbazie austriache si convertirono così all’insegnamento. Questa compresenza nuoce certamente a chi ricerca in un’abbazia misticismo e spazi che inducono alla riflessione. Fanno eccezione alcune abbazie cistercensi (Zwettl, Lilienfeld, Heiligenkreuz) dove la sopravvivenza di chiostri gotici e la salvaguardia dell’architettura originale delle chiese assicura atmosfere certamente più affascinanti. Spesso le abbazie austriache (Melk, Kremsmünster) paiono più regge che abbazie, ma cercate di lasciarvi conquistare dalle decorazioni esagerate, dalle pitture illusionistiche, dalla sfrenata fantasia degli altari. La relativa vicinanza delle abbazie austriache tra loro permette di costruire con facilità degli itinerari tematici e geografici approfittando anche della buona qualità di alcune strutture di accoglienza aperte anche ai “normali” turisti e non solo a chi decide di passare qualche giorno a contatto con la comunità.

A country of high abbey intensity, Austria’s dominant color is white and its style is Baroque. High on hills overlooking rivers or mountain routes, imposing and severe, Austrian abbeys live on the contradiction between the exuberance of the decoration of churches and libraries and the severity of the large buildings used as schools or colleges that surround them. Forced by the imperial authorities in the 19th century to build up a socially useful activity to avoid being suppressed, the abbeys thus devoted themselves to teaching. This coexistence is certainly harmful to visitors seeking mysticism and space for reflection in an abbey. Exceptions to this trend are a few Cistercian abbeys (Zwettl, Lilienfeld, Heiligenkreuz), where the survival of Gothic cloisters and the preservation of the original architecture of the churches ensure a more fascinating atmosphere. The huge Austria’s abbeys (Melk, Kremsmünster) often look more like palaces than abbeys, but you should allow yourself to be captivated by the lavish decorations, illusionist paintings and unbridled imagination of the altars. The closeness of Austria’s abbeys means that it is easy to create thematic and geographical itineraries, taking advantage of the good quality of some of the accommodation facilities, which are also open to “normal” tourists and not just to visitors who decide to spend a few days with the community.

Due itinerari per organizzare la visita: Le Abbazie austriache (parte 1)/Austrian abbeys tour (part.1) e Le abbazie austriache (parte seconda)/Austrian abbeys tour (part 2)

La Biblioteca di Admont – È considerata la più grande al mondo, tra quelle monastiche. Costruita a partire dal 1776 su progetto di Josef Huber, è lunga 70 metri, larga 14 e alta mediamente 12 metri. Divisa in tre sezioni, stupendamente decorate da Joseph Stammel (sculture in legno) e Bartolomeo Altomonte (affreschi sulla volta), raccoglie 150.000 volumi, con un patrimonio dinamico e in continuo aumento, 1400 manoscritti (alcuni dell’VIII secolo) e 900 incunaboli. Ci sono anche quattro porte segrete, camuffate tra i volumi, che permettevano di raggiungere il secondo livello della biblioteca. Provate a scoprirle. Il tutto è piuttosto emozionante, senza dubbio una delle attrazioni imperdibili tra quanto offerto dalle abbazie austriache.

5 biblioteche monastiche da non perdere in Europa./ The most beautiful monastic libraries in Europe


Admont Library – It is regarded as the largest monastic library in the world. Built from 1776 on a plan by Josef Huber, it is 70 m in length, 14 m in width and 12 m in height. Divided into three sections, splendidly decorated by Joseph Stammel (wooden sculptures) and Bartolomeo Altomonte (frescoes on the vault), it contains 150,000 volumes, with a dynamic and constantly increasing heritage, 1400 manuscripts (some dating back to the 8th century) and 900 incunabula. There are also four secret doors, camouflaged among the volumes, which allowed access to the second level of the library. Try to discover them! The overall impression is quite exciting, undoubtedly a must-see among the attractions offered by Austrian abbeys.

Kremsmünster’s Abbey Fishpond. ph Citypilgrim

La Peschiera di Kremsmünster  –  La Peschiera, costruita nel 1690 da C.A. Carlone, è un luogo insolito, magico, evocativo, davvero unico nelle abbazie europee, che pare più uno sfondo di un dipinto visionario che una scelta funzionale fatta da un architetto per uno spazio sostanzialmente pratico quale era la peschiera (una riserva costante di pesce fresco) per un’abbazia. Come appare?  Sarò schematico: immaginatevi cinque vasche di acqua limpida, popolate da pesci di specie diverse, che riflettono eleganti logge. Fatto? Bene, quando andrete a Kremsmünster scoprirete che la realtà avrà superato la vostra immaginazione!

The Kremsmünster Fishpond – The Fishpond, built in 1690 by C.A. Carlone, is an unusual, magical, haunting place, truly unique in European abbeys, appearing more like a backdrop to a visionary painting than a functional choice made by an architect for an essentially practical space such as the fishpond (a constant supply of fresh fish) for an abbey. How does it look?  I will be concise: imagine five pools of clear water, populated by fish of different species, reflecting graceful loggias. Done? Well, when you go to Kremsmünster you will find that reality will have exceeded your imagination!

La reggia monastica di Melk  – La gigantesca abbazia di Melk, che domina il Danubio, è forse la più celebre e visitata in Austria. La si può ammirare solo pagando un biglietto d’ingresso, proprio come se fosse una reggia o una residenza principesca. La visita è infatti libera solo per quanto riguarda i grandi cortili (primo cortile dove si trova la biglietteria e secondo cortile detto dei Prelati)  e anche la chiesa è visitabile solo in un piccolo spazio cintato, ricavato vicino all’entrata di destra. Se si vuole godere la chiesa nella sua interezza dovete invece compiere il percorso obbligato a pagamento. Comprende il Museo dell’Abbazia, ricavato nelle Sale Imperiali, recentemente rifatto con un moderno allestimento che ripercorre attraverso pannelli, reperti, ricostruzioni le varie fasi della storia di Melk; la fastosa Sala dei Marmi con spettacolare soffitto affrescato; un passaggio sulla terrazza panoramica aperta sul Danubio, la Biblioteca che conserva ben 100.000 volumi e infine la chiesa a cui si accede da una scala direttamente dalla biblioteca.

Melk Monastic Residence – The huge abbey overlooking the Danube is perhaps the most famous and most visited abbey in Austria. You can only admire it if you pay an entrance fee, just like a royal palace or prince’s residence. Only the large courtyards (the first, where the ticket office is located, and the second, known as the Prelates’ Courtyard) can be visited freely, and the church can only be visited in a small enclosed area near the right-hand entrance. If you want to enjoy the church in its entirety, you have to follow the guided tour, which you have to pay for. It includes the Abbey Museum, housed in the Imperial Halls, recently rebuilt with a modern layout, which shows the various stages of Melk’s history through panels, exhibits and reconstructions; the sumptuous Marble Hall with its spectacular frescoed ceiling; a passageway to the panoramic terrace overlooking the Danube, the library, which holds no less than 100,000 volumes, and finally the church, which is reached by a staircase directly from the library.

The interior of Stam’s Abbey Church. ph. Citypilgrim.

Le follie barocche dell’Abbazia di Stams  – La chiesa, a una sola navata, è il più grande edificio barocco del Tirolo. Una chiesa piuttosto strana, allampanata la definirei, a causa del curioso rapporto tra lunghezza (81 metri) e larghezza (solo 10 metri). Questo “allampanato” edificio conserva però due chicche il cui godimento è riservato ai veri appassionati delle follie barocche. Subito a destra dell’ingresso, soffermatevi davanti alla Heiligblutkapelle (la Cappella del Sacro Sangue, che vi viene conservato), chiusa dalla famosa “Cancellata delle rose”, notevole esempio di lavorazione del ferro battuto ma anche della totale negazione di ogni minimalismo! Che dire poi del folle “Albero della vita”, sull’altare maggiore? Qui ben 84 statue di santi di diverse proporzioni poggiano sui rami di un albero che si eleva dal tabernacolo tra colonne e intrecci floreali!. Totalmente e splendidamente… esagerato.

The Baroque craziness of Stams Abbey – The single-nave church is the largest Baroque building in the Tyrol. It is a rather strange church, lanky I would call it, due to the odd ratio of length (81 m) to width (only 10 m). This ‘lanky’ building does, however, contain two gems, whose pleasure is reserved for true fans of Baroque follies. Directly to the right of the entrance, stop in front of the Heiligblutkapelle (the Chapel of the Holy Blood, which is preserved there), enclosed by the famous ‘Rose Gate’, a remarkable example of wrought ironwork but also of the total negation of any kind of minimalism! And what about the crazy ‘Tree of Life’ on the high altar? Here, no less than 84 statues of saints of different size rest on the branches of a tree that rises from the tabernacle amidst columns and intertwined flowers! Totally and splendidly… extreme.

Zwettl Abbey cloister’s fountain. Ph. Uoaei1

Il chiostro e la sala capitolare gotici di Zwettl – Il chiostro, dell’abbazia di Zwettl, è tra i più belli tra quelli esistenti in Austria, con quello di Heiligenkreuz, di cui ricalca la struttura nel succedersi di pilastri binati e con la presenza di un’elegante Brunnenhaus, il tipico padiglione con fontana. Da non perdere anche la affascinante Sala del Capitolo, sobrio ambiente romanico di ispirazione francese, risalente alle origini del monastero, che è retta da un unico pilastro centrale.

The Gothic cloister and chapter house of Zwettl – The cloister of Zwettl Abbey is one of the finest in Austria, together with that of Heiligenkreuz, the structure of which is similar in the sequence of twin pillars and the addition of an elegant Brunnenhaus, the typical pavilion with fountain. Also not to be missed is the charming Chapter House, a sober Romanesque room of French inspiration, dating back to the origins of the monastery, which is supported by a single central pillar.

The rococo style crypt of the Altenburg Abbey –
ph. Uoaei1

La cripta di Altenburg  – C’è un atteggiamento mentale che bisogna sempre osservare quando si visitano le abbazie austriache: quello di lasciarsi sorprendere e di apprezzare la decorazione, spesso invadente ed eccessiva, che ricopre le pareti degli edifici. Ne è un chiaro esempio la Cripta, in stile rococò, dell’abbazia di Altenburg, affrescata con pitture grottesche di J.J. Zeiler, tra cui una celebre Danza Macabra, dove persino gli scheletri riescono a essere leggiadri, cosa non certo comune, nemmeno in terra austriaca, dove cripte e danze macabre non mancano!

Altenburg crypt – There is a mental attitude that should always be observed when visiting Austrian abbeys: being surprised and appreciate the often excessive and intrusive decoration on the walls of the buildings. A perfect example of this attitude is the Rococo-style crypt of Altenburg Abbey, frescoed with grotesque paintings by J.J. Zeiler, including a famous Dance Macabre, where even the skeletons manage to be graceful, that is unusual even in Austria, where crypts and dances macabre are not lacking!

The Brunnenhaus of the Heiligenkreuz Abbey. ph. Stift – Heiligenkreuz.org

Le architetture cistercensi di Heiligenkreuz  – La chiesa abbaziale di Heilgenkreuz (la Santa Croce, di cui si conserva una reliquia) è uno dei più significativi esempi di architettura romanico-cistercense, non solo in Austria ma nell’intera Europa Centrale. A tre navate, con volta a crociera, ha un coro gotico illuminato da trifore con vetrate trecentesche. Altari, arredo e stalli in legno scolpito, di epoca settecentesca, creano un singolare contrasto con la severa nudità delle strutture. Nelle navate laterali, dipinti barocchi e tombe. Bellissimo il chiostro, del 1220, con colonnine in marmo rosso che reggono archi gotici e rosoni. Ha al centro una Brunnenhaus, il Padiglione con fontana, presente anche in altre abbazie cistercensi austriache.

The Cistercian architecture of the Heiligenkreuz – The church is one of the most outstanding examples of Cistercian Romanesque architecture not only in Austria but in Central Europe as a whole. It has a cross-vaulted nave and two aisles and a Gothic choir lighted by three-light windows with 14th-century stained glass. Altars, furniture and carved wooden stalls from the 18th century create a striking counterpoint to the severe bareness of the structures. In the side naves, Baroque paintings and tombs. The beautiful cloister, dating from 1220, with red marble columns supporting Gothic arches and rose windows. In the centre is a Brunnenhaus, a pavilion with a fountain, also found in other Austrian Cistercian abbeys.

Lussi benedettini a Göttweig  – Monumentale e un po’ fredda, l’abbazia di Göttweig, pensata per essere la versione austriaca dell’Escorial Spagnolo è un ottimo posto in cui fare una sosta. La sua foresteria, che si trova nel cortile dell’abbazia, dispone di 11 camere doppie o matrimoniali e 15 camere singole. Il gioiello è però l’Appartamento di Benedetto, una suite barocca da 120 mq, con due camere soggiorno e biblioteca. Un lusso monastico! Per chi è solo di passaggio, nell’abbazia si trova anche un bel ristorante con splendida terrazza affacciata sulla valle.

Benedictine delights in Göttweig – Monumental and a little chilly, Göttweig Abbey, planned to be the Austrian counterpart to the Spanish Escorial, is a great place to stop. Its guesthouse, located in the abbey courtyard, has 11 double or twin rooms and 15 single rooms. The jewel in the crown, however, is Benedict’s Apartment, a 120 m2 Baroque suite with two living rooms and a library. A real monastic luxury! For those just passing through the abbey there is also a fine restaurant with a lovely terrace overlooking the valley.

Il parco dell’abbazia di Wilhering – La cura per la natura e il giardinaggio, che è da sempre una delle caratteristiche dei monaci di Wilhering, ha portato alla creazione di un bellissimo Parco Abbaziale con un sentiero naturalistico che si snoda tra alberi antichi ed esotici (c’è persino una sequoia!), eleganti padiglioni e fontane. Per gli amanti del trekking, alle spalle dell’abbazia partono numerosi sentieri, uno dei quali porta a punti in cui sono dipinti i pianeti del Sistema Solare, ponendosi quindi come un viaggio interplanetario nel verde. Bizzarro.

The Wilhering Abbey Park – The care for nature and gardening, always one of the skills of the Wilhering monks, has brought to the creation of a beautiful Abbey Park with a nature trail leading through ancient and exotic trees ( even a sequoia!), stylish pavilions and fountains. For trekking enthusiasts, paths lead off behind the abbey, one of which leads to spots where the planets of the Solar System are painted, making it an interplanetary journey through the greenery. Bizarre.

The Rein’s Abbey church facade . ph. Dnalor 01 

L’organo sporgente dell’abbazia di Rein –  La chiesa dell’antica abbazia cistercense di Rein (la più antica fondazione dell’ordine ancora in attività al mondo, data infatti al 1129), progettata dall’architetto Stengg nel 1747, ha una particolare facciata convessa da cui sporge curiosamente un organo. Non è uno scherzo: lo spazio per l’organo è stato realmente ricavato in parte all’esterno della chiesa! Una volta superato lo stupore provocato da questa strana visione, lasciatevi ammaliare dal suo interno luminoso, a una navata con gallerie, affrescato in modo spettacolare da J.A von Molk. All’altare spicca una pala del maestro del rococò austriaco Kremser Schmidt.

The protruding organ of Rein Abbey – The church of the former Cistercian Abbey of Rein (the oldest surviving foundation of the order, founded in 1129), designed by architect Stengg in 1747, has an unusual convex façade from which an organ curiously protrudes. This is not a joke: the space for the organ was actually partly made on the outside of the church! Once you’ve overcome your astonishment, you’ll be enchanted by the light-filled, single-nave interior with galleries, spectacularly frescoed by J.A von Molk. The altarpiece by Austrian Rococo master Kremser Schmidt.

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