Abbazia di Ottobeuren, un gioiello barocco in Baviera/Ottobeuren abbey, a baroque jewel in Bavaria.

La Baviera è una vera miniera di sorprese per chi ama le abbazie. Se ne trovano ovunque. Si tratta spesso di edifici massicci, di stile barocco, con chiese molto ornate da stucchi e affreschi. Non tutte sono ancora abitate da monaci ma per chi, come me, preferisce le abbazie dove sia ancora presente la vita religiosa a quelle, magri anche più belle, divenute musei o altre istituzioni laiche la Baviera è un vero territorio di caccia capace di regalare ogni giorno nuove emozioni. Tra queste spicca la maestosa Ottobeuren, non lontana dalla città di Ulm. 

Se vi interessa il tema potete anche leggere questi post collegati:
Le abbazie di Weltenburg e Rohr: arte e spirito sulle rive del Danubio/Weltenburg and Rohr abbeys: art and spirit on the Danube river.

I monaci pittori di Beuron/Beuron monks painters

Abbazia di Ettal

C’è chi definisce la chiesa abbaziale di Ottobeuren un vero capolavoro e resta per ore rapito ad ammirare le fantastiche decorazioni a stucco e gli affreschi ricchi di effetti illusionistici. Altri invece ne vengono respinti, giudicando questo sfarzo decorativo assai lontano dalla mistica meditazione. Questa premessa è necessaria per far comprendere come l’aspetto barocco che l’abate Anselm Erb vole dare all’abbazia nel 1764, in occasione del millenario della fondazione, condizioni pesantemente l’approccio a questo monumentale edificio che sorge, leggermente rialzato, al centro di un piccolo villaggio della Baviera Occidentale un tempo rurale, oggi ovviamente più propenso al turismo. Ottobeuren, la più importante abbazia della Svevia, fu fondata dal conte Silach nel 764 e crebbe di importanza col passare degli anni, grazie anche ai privilegi che ricevette dagli imperatori. Mai abbandonata o distrutta nella sua storia plurimillenaria (ed è un vero primato di cui va molto orgogliosa), Ottobeuren fu formalmente soppressa dal governo bavarese dal 1802 al 1834 ma continuò lo stesso la sua vita comunitaria che ancor oggi prosegue. I monaci si perdono un poco negli immensi edifici fatti per ospitare ben altra comunità, in parte adibiti ad uso scolastico, in parte a semplici locali di rappresentanza, sedi di mostre e rassegne culturali. La chiesa invece, grazie alla sua notevole acustica, è spesso sede di importanti concerti di musica sacra registrati su compact e ripresi in programmi televisivi. In assenza di concerti, se si è fortunati, ci si può lasciar trasportare dal suono dei suoi famosi organi, anch’essi del 1764. Seduti a testa in su, a scoprire il maestoso programma teologico dipinto sulle volte e sulle cupole dai famosi pittori della scuola di Wessobrun, ci si può allora immergere in una dimensione spirituale forse diversa da quella più ovvia suggerita da una navata gotica o da un chiostro romanico, ma di certo non priva di una sua leggera ed elegante suggestione.

Scansione 6

Edificata su progetto definitivo del famoso architetto Johann Michael Fischer von Erlach (il progetto iniziale era però del monaco benedettino Christopher Vogt), la chiesa abbaziale è un vero e proprio capolavoro di architettura tardobarocca. All’esterno, è una grande e movimentata mole con alta facciata convessa; all’interno, la sua unica luminosissima navata di 89 metri, è un trionfo di affreschi (opera dei fratelli Zeiller, pittori tirolesi) di stucchi  opera di Dominikus Zimmermann, un altro grande interprete dell’arte religiosa della Controriforma a nord delle Alpi, e di Joseph Feichtmayer della scuola di Wessobrun, una della massime espressioni dell’arte decorativa tedesca. Splendido il coro ligneo opera di Joseph Christian. Unico elemento di gusto non barocco è il Crocifisso romanico all’altare.

Scansione 7

Bavaria is a land full of surprises for those for abbeys lovers. You can found them everywhere, massive baroque buildings with churches decorated with stuccoes and frescoes. Not all of them are yet inhabited by monks, but for who, like me, prefer abbeys where religious life is still present, Bavaria is a real “hunting zone” where you can find emotions every day. Among these, I suggest the majestic Ottobeuren abbey, not far from the city of Ulm. 

If you are interested in the subject, you can also read these linked posts:
Le abbazie di Weltenburg e Rohr: arte e spirito sulle rive del Danubio/Weltenburg and Rohr abbeys: art and spirit on the Danube river.

I monaci pittori di Beuron/Beuron monks painters

Some people think that the abbey church of Ottobeuren is a true masterpiece and remain for hours kidnapped to admire its the fantastic stucco decorations and frescoes full of illusionistic effects. Others are rejected, judging this decorative excess  so far from a real mystical meditation. The baroque aspect, Abbot Anselm Erb gave the abbey in 1764, celebrating the millennium of its foundation, signs the buildings that stands, slightly raised, in the center of a small village in Western Bavaria once rural, now obviously more inclined to tourism. Ottobeuren, the most important abbey in Swabia, was founded by Count Silach in 764 and grew in importance over the years, growing on the privileges received from the emperors. Never abandoned or destroyed in its thousand-year history, Ottobeuren was formally suppressed by the Bavarian government from 1802 to 1834 but continued the same its community life that still continues today. The monks appear quite lost in the huge buildings built to accommodate once a bigger community, and now partly used for school, partly as simple premises of representation, exhibition venues and cultural events. The church for its remarkable acoustics, hosts important concerts of sacred music recorded on disco and filmed on television. In the absence of concerts, if you are lucky, you can fly  away following the sound of its famous organs, also of 1764. Sitting upside down, discovering the majestic theological program painted on the vaults and domes by the famous painters of the school of Wessobrun, you can then immerse yourself in a spiritual dimension perhaps different from the most obvious suggested by a Gothic nave or a Romanesque cloister.

Built on the final project of the famous architect Johann Michael Fischer von Erlach (the initial project, however, was by the Benedictine monk Christopher Vogt), the abbey church is a true masterpiece of late Baroque architecture. On the outside, it appears as a large, lively building with a high convex façade; inside, its bright 89-metre long  nave is a triumph of frescoes (by the Zeiller brothers, Tyrolean painters), stucco by Dominikus Zimmermann, another great interpreter of the religious art of the Counter-Reformation north of the Alps, and by Joseph Feichtmayer of the Wessobrun school, one of the greatest expressions of German decorative art. The wooden choir by Joseph Christian is splendid as well. The only non-baroque element is the Romanesque Crucifix at the altar.

2 commenti

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...