Itinerari spirituali: il Parallelo della Pace/Spiritual itineraries: the Parallel of peace.

Il post di fine anno parte da un sogno, da un progetto probabilmente irrealizzabile, ma è, al tempo stesso un gioco, o forse, meglio, un’utopia di pensiero. Talvolta mi capita di mettermi davanti a una mappa ideale del mondo e immaginare una linea di luce che congiunga in modo ideale tutti i luoghi dello spirito nel mondo. Me la immagino di luce perché, in questo link immaginario, me la vedo rischiarare le macchie di tutto il buio che si chiama integralismo e settarismo e riportare i luoghi dello spirito a un valore ancor più alto di quello che normalmente possiedono. Questo è il mio ideale PARALLELO DELLA PACE!
Chi segue il mio blog avrà notato come spesso accenno a un progetto di realizzare un atlante dei luoghi spirituali del mondo e queste 4 puntate (ho deciso infatti di dividere la presentazione dei luoghi per non rendere la lettura troppo pesante) sono un passo avanti in quella direzione.
Partiamo dunque in questo viaggio.
Me lo sono immaginato in 80 tappe, parafrasando il celebre romanzo di Jules Verne, Il giro del mondo in 80 giorni, sono tante, è vero, ma siccome questo è un viaggio di una vita che senso ha essere restrittivi? Ovviamente, per puri motivi di spazio, le descrizioni dei singoli luoghi sono ridotte all’osso. Di alcuni però ho già parlato diffusamente in post dedicati (di cui allego il link), di altri spero di poter parlare in futuro.
L’idea del percorso.
Ho immaginato di partire da Roma e di dirigermi verso Est (la maiuscola è voluta). Perché Roma? Perché da qualche parte si deve pur partire. Io vivo in Italia e Roma, oltretutto ha un indubbio alto valore spirituale che va oltre il fatto di essere la città santa per i cattolici. Perché verso Est? Perché la bussola del mio cuore e della mia mente volge indiscutibilmente in quella direzione ma soprattutto perché l’Oriente è la terra delle religioni e della spiritualità.
Il percorso, pur se non lineare (sarebbe impossibile per motivi geografici), si snoda con qualche sinuosità ed esclude per forza di cose l’Africa, l’Oceania, l’America Meridionale, l’Europa Settentrionale ed Orientale.
Italia
1 –Roma: Basilica di San Pietro, luogo di sepoltura dell’Apostolo.
2- Subiaco: i due monasteri di Santa Scolastica e san Benedetto, uno dei luoghi più affascinanti del monachesimo italiano. LINK
3 –Monte S. Angelo: l’antico santuario di san Michele, sul Gargano, uno dei luoghi che si trovano sul percorso collegato all’Arcangelo che conduceva i pellegrini a Gerusalemme.
Grecia
4. Le Meteore: sei spettacolari monasteri aggrappati sulle rocce.
5. Monthe Athos: il piccolo stato monastico che occupa un promontorio della penisola Calcidica (aperto solo agli uomini).
Bulgaria
6. Monastero di Rila: uno dei più bei complessi monastici ortodossi, con bellissimi affreschi e un’intensa vita spirituale.
Turchia: Città Sante della Turchia/Holy Cities in Turkey
7. Edirne: città della Tracia con un grande passato e bellissime moschee. Edirne, uno splendore segreto/Edirne a secret magnificence.
8. Istanbul: il mausoleo di Eyup, le moschee di Sinan, il patriarcato Greco Ortodosso sono solo alcuni dei luoghi dello spirito della metropoli turca. Eyüp: pellegrino sul Corno d’Oro/Eyüp, a pilgrimage on the Golden Horn.
9. Konya: il mausoleo del mistico sufi Mevlana, meta di pellegrini, fa di questa città dell’Anatolia una delle mete spirituali più importanti della Turchia.
10. Sanli Urfa: l’antica Edessa, legata alla memoria del patriarca Abramo.
Libano
11. Monasteri della valle della Bekaa: in posizione spettacolare, questi monasteri sono la culla del cristianesimo maronita.
Israele Città sante di Israele e della Palestina/Holy Cities in Israel and Palestine.
12. Tempio Baha’i, Haifa: un luogo simbolico, tra splendidi giardini per una religione di concordanza universale.
13. Safed: la città santa “azzurra” per la religione ebraica e cuore della Kabbalah. Safed, l’azzurra, città della Cabala/Tsfat the blu, holy city of the Kabbalah.
14. Gerusalemme: la città santa per tre religioni, uno dei luoghi spiritualmente più “alti al mondo.
Gerusalemme: il Sepolcro nel giardino/Jerusalem: The Garden Tomb.
Territori Palestinesi
15. Hebron: le tombe dei patriarchi uno dei più antichi e controversi luoghi di fede. Il caso Hebron. (The Hebron’s Hot Case).
Arabia Saudita
16. Luoghi dell’Haji: le sante città di La Mecca e Medina sono teatro dell’haji, il pellegrinaggio che ogni musulmano deve compiere almeno una volta nella vita, uno dei pilastri della fede islamica (solo i musulmani possono accedervi).
Iraq
17. Kerbala e Najaf: città santuario per i musulmani sciiti che vi visitano le tombe del califfo Ali’ e del figlio Hussein, considerati martiri per la loro fede.
Iran Le città sante dell’Iran/Holy Cities of Iran
18. Qom: la tomba della Mazumeh, una santa sciita, è il cuore della cittadella religiosa che fa di questo luogo una delle mete di pellegrinaggio più frequentate dell’Iran.
19. Mashhad: un’altra tomba venerata, quella dell’ottavo imam Reza, si trova al centro della città sacra di Haram- e Razavi.
Afghanistan
20. Mazar i Sharif: la splendida moschea azzurra dedicata ad Alì (Hazrat Alì) è il luogo di culto di questa città afgana che ha nel proprio nome (Nobile Santuario) una indicazione di santità.
Pakistan
21. Multan: la città dei mausolei, non lontana da Lahore, è uno dei principali luoghi dello spirito nel Pakistan.
India
22. Amritsar Link: il Tempio d’Oro, il luogo più sacro per la religione sikh, è un edificio splendido, pieno di pellegrini e musiche sacre.
23. Dharamsala: il rifugio del Dalai Lama, un luogo vivace ai piedi dell’Himalaya che, anche se non antico, è diventato il centro della religione e della civiltà tibetana in esilio.
24. Haridwar: dove il Gange esce dalle montagne e penetra nella pianura indiana sorge una delle sette città sante dell’induismo. Qui tutto vive per il fiume e attorno al fiume. A poca distanza sorge Rishikesh che è considerata la capitale mondiale dello yoga.
25. Kurukshetra: il luogo della battaglia mitica di cui parla la Baghawad Gita; un grande bacino sacro, templi e silenzio.
26. Delhi LINK : la capitale indiana non viene considerata una meta religioso eppure vi si possono trovare importanti templi di tutte le religioni praticate in India. I più antichi sono però i santuari musulmani tra cui spicca quello di Nizamuddin.
27. Mathura: la città natale di Krishna, sulle rive del sacro fiume Yamuna, è con la gemella Vrindavan, che sorge poco lontana, il centro spirituale dei devoti della più amata divinità indiana. Una delle sette città sacre.
28. Ayodhya: la città santa di Rama, la meno conosciuta e visitata dai turisti tra le città sante dell’India, ha dato i natali a Rama, altra amatissima divinità hindu, che come Krishna è un’incarnazione del dio Vishnu. Una delle sette città sacre.
29. Varanasi: la città più santa tra le sette città sacre. La si potrebbe definire una città tempio, allungata sulle rive del Gange con i suoi ghat affollati di pellegrini e da scene di vita e di morte. Alla sua periferia si trova anche Sarnath, una delle tappe fondamentali del circuito buddista di pellegrinaggio, luogo del primo sermone del Buddha. LINK
30. Bodhgaya: a poca distanza da Varanasi, è il luogo dell’illuminazione del Buddha (bodhi) e per questo considerata la città più santa dai buddisti. Attorno all’antico e bellissimo tempio della Mahabodhi, costruito sul luogo dell’illuminazione, ogni nazione buddista a costruito un proprio edificio sacro con caratteristiche architettoniche peculiari.
31. Rajgir: vi vissero sia Buddha, che vi pronunciò il celebre “Sutra del Loto”, che Mahavira, la più importante figura del pantheon giainista, cosa che ha reso questa città sacra a entrambe le religioni.
32. Kushinagar: luogo della morte del Buddha, a pochi chilometri dal confine nepalese, è il più modesto e silenzioso tra quattro siti del pellegrinaggio buddista tradizionale. Il vero centro della devozione è il Mahaparanirvana Temple con l’antica statua raffigurante il Buddha morente.
Nepal
33. Lumbini: il luogo natale di Buddha, non una vera e propria città ma un gruppo di templi, costruiti ciascuno nel proprio stile da tutti i paesi buddisti, sparsi in una foresta sacra sorta sul luogo della nascita dell’Illuminato.
34 Kathmandu: la capitale del Nepal colpita qualche hanno fa da un terribile terremoto, conserva luoghi di grande spiritualità come la collina sacra di Swaymabhunath, con il suo bellissimo stupa, il tempio collinare di Budanilkantha e il grande tempio di Pashupatinath con i ghat per le cremazioni e i rifugi degli swami devoti a Shiva. LINK
35. Bodhnath: meraviglioso stupa circondato da una piazza circolare e da altri templi buddisti, un luogo di grande magia e serenità. LINK
Cina
36 Lhasa: la città santa dei tibetani, si raggiunge solo con visti speciali e con condizioni di visita regolamentate dal governo cinese. Ma i monasteri che la circondano, ormai in gran parte ricostruiti dopo le devastazioni dovute all’occupazione cinese, sono impareggiabili.
37 Emeishan: è il Monte sacro dell’Ovest per i buddisti, con templi che sorgono in cima a picchi che paiono usciti dai dipinti cinesi, scalinate e scimmie. Vasto ed evocativo.
38 Shaolin: famoso per le arti marziali praticate dai suoi monaci buddisti, sorge vicino allo Hengshan che è invece una delle cinque montagne sacre del taoismo in Cina.
39 Taishan: “la” montagna sacra del Taoismo, rivolta a oriente, dalla cui cima ogni giorno centinaia di pellegrini salutano il sorgere del sole. Bisognerebbe salirci a piedi percorrendo “solo” 6000 e rotti gradini.. ma c’è anche una funivia!
Giappone
40. Nagasaki: la scelgo perché città martire per la bomba atomica, ma anche perché nelle sue vicinanze sorge il principale luogo di culto cattolico in Giappone dedicato ai martiri cristiani di cui parla il film di Scorsese “Silence”.
41. Miajima: il suo torii (la porta di ingresso allo spazio sacro), che sorge dalle acque del mare, è una delle visioni più celebri del Giappone e conduce a un’isola occupata da un tempio.
42. Hiroshima: la prima città vittima della bomba atomica conserva nel suo austero Memoriale il ricordo di una delle più grandi tragedie della storia.
43. Izumo Taisha: uno dei principali santuari scintoisti del Giappone consacrato al culto di Okuninushi no Mikoto, dio dei matrimoni, conserva edifici in stile tradizionale.
44. Kyoto: antica capitale e principale centro religioso del Giappone, vi si trovano i templi “madre” delle principali scuole buddiste (tra cui il bellissimo complesso del Monte Hiei) e notevoli santuari scinotisti (di cui il più famoso è il Fujimi Inari).
45. Koyasan: monte sacro della scuola esoterica buddista Shingon, ospita 100 templi, molti dei quali sono aperti all’ospitalità anche di occidentali.
46. Ise: la città santa per gli scinotisti giapponesi, ospita i due principali complessi templari del paese considerati le reali residenze di divinità, tra cui la dea Amaterasu, da cui deriva il popolo giapponese.
47. Mt.Fuji: il simbolo stesso del Giappone, incarna l’dea primordiale della montagna come residenza degli spiriti che assume un ruolo personificato di divinità.
48. Kamakura: piccola città non lontana da Tokyo dove sorgono alcuni dei più notevoli templi della scuola buddista zen, con giardini e padiglioni di grande atmosfera.
Stati Uniti
49 Big Sur, California, New Camaldoli: monastero camaldolese di recente fondazione (1958) ma in posizione spettacolare sull’Oceano Pacifico.
50. Salt Lake City, Utah, il tempio dei Mormoni: la città sacra dei Mormoni ha al suo centro nel grandioso tempio che svetta nel cielo con le sue guglie goticheggianti su cui svetta la statua dell’Arcangelo Moroni.
51. Monastero di san Benedetto a Snowamass, Colorado: questa casa cistercense, fondata nel 1958 dai monaci provenienti da st. Joseph a Spencer nel Massachusetts, sorge tra le montagne del Colorado ed è un attivo centro di accoglienza e cultura.
52. Chaokia Mound, Missouri: uno dei principali tumuli sacri delle civiltà dei nativi conosciuti come civiltà missisipiana. Un luogo poco conosciuto ma di grande suggestione.
53. Abbey St. Meinrad, Indiana: l’abbazia, che prende il nome dal fondatore dell’abbazia “madre” svizzera di Einsiedlen, con i suoi 95 monaci è diventato uno dei poli monastici principali negli USA. Fondata nel 1854, ha un aspetto neogotico ed è sede di una delle più attive e dinamiche comunità benedettine nel mondo.
54. Abbazia di Getsemani, Kentucky: uno dei principali centri di irradiazione del monachesimo negli Stati Uniti. Fondata dai monaci profughi dell’abbazia bretone di Melleray nel 1848.
55. Abbazia di st. Vincent, Latrobe, Pennsylvania: i suoi 170 monaci formano la comunità benedettina oggi più numerosa al mondo. Si trova in Pennsylvania ed è parte della Congregazione Cassinese Americana.
56 . Luogo natale di santa Kateri Tekakwitha, Auriesville, Stato di New York: poco conosciuta, questa nativa irochese è stata beatificata da Giovanni Paolo II ed è una delle figure più venerate dai cattolici americani.
57. Mount Saviour Monastery, Pine City, Stato di New York: la guglia di questa abbazia benedettina, fondata nel 1951 svetta sulle colline ed è uno dei più apprezzati luoghi di ritiro nei dintorni della Metropoli.
58: Sinagoga di New York: la più grande sinagoga esistente al mondo sorge nella città più cosmopolita ed è il cuore di una delle più vivaci e culturalmente attive comunità ebraiche.
Portogallo
59. Santuario di Fatima: uno dei più grandi, famosi e visitati santuari d’Europa, dedicato alla Madonna del Rosario, sede di apparizioni, di misteri e di fenomeni naturali inspiegabili. Le architetture non sono affascinanti ma la devozione che vi vive è davvero tangibile.
Spagna
60. Santuario di Nostra Signora di Guadalupe: antico e affascinante luogo di pellegrinaggio nell’Extremadura. In stile mudejar è rmasto pressoché intatto nel corso dei secoli. Da qui è derivato il santuario omonimo in Messico.
61. Luoghi Teresiani di Avila: la città murata della Castiglia, non lontana da Madrid, conserva i ricordi dei due grandi mistici carmelitani che vi vissero: santa Teresa e san Giovanni della Croce.
62. Abbazia di Santa Maria de Huerta: notevole edificio cistercense che sorge in posizione appartata all’estremità orientale della Castiglia. Conserva ancora numerosi ambienti medievali di grande fascino e una comunità attiva di monaci.
63. Santuario del Pilar, Saragozza: il più antico tra i santuari mariani europei sorge in riva all’Ebro sul luogo di un’apparizione della Vergine a san Giacomo mentre era ancora in vita, cosa che ne fa un luogo unico nella storia della devozione mariana.
64. Monastero di San Salvador de Leyre: in bella posizione sul Camino di Santiago, questo antico monastero dell’Aragona fu abbandonato per 118 anni (dal 1836 al 1954) ma è stato riportato in vita dai monaci francesi di Solesmes. Davvero curiosa la sua cripta romanica con bassissime colonnine.
Francia
65. Lourdes: più che un semplice santuario, una città-santuario, spettacolarmente costruita per accogliere pellegrini e indirizzarli su percorsi ricchi di emozione. Il rosario serale, le acque miracolose: Lourdes è il santuario mariano per eccellenza.
66. Rocamadour: tanto Lourdes è moderna ed efficiente, quanto Rocamadour, nel Perigord, è antica e affascinate. Due poli mariani assai diversi tra loro, ma Rocamadour con le sue basiliche sovarapposte su uno strapiombo roccioso è davvero un luogo emozionante.
67. Chiesa di Santa Fede a Conques: uno dei più interessanti luoghi di fede sul Cammino di Santiago in Francia. La meravigliosa basilica romanica si trova in un villaggio che è rimasto simile a quello che probabilmente si trovavano davanti i pellegrini medievali.
68. Le Puy en Velay: città santuario dell’Auvergne dominata da tre picchi vulcanici su cui svettano altrettante chiese, meta di pellegrinaggi fin dal medioevo.
69. Grand Chartreuse: il luogo simbolo del monachesimo certosino, che qui ebbe origine e qui ancora sorpavvive, è un grande complesso isolato sulle montagne presso Grenoble. Essendo ancora un centro di vita eremitica l’accesso è limitato ma nell’unico spazio dedicato all’accoglienza viene spiegato il particolare stile di vita e di preghiera dei certosini.
70. Santuario di Notre Dame de la Salette: in cima a un monte, a 180o metri di altitudine, il santuario è uno dei principali luoghi di pellegrinaggio francesi (ma ha anche un grande afflusso dall’Italia) da quando nel 1846 la Madonna apparve a due pastorelli locali.
Italia
71. Abbazia di Novalesa: bellissima abbazia benedettina di montagna, di antichissima fondazione, conserva nei suoi oratori, notevoli affreschi medievali.
72. Sagra di san Michele: uno degli edifici religiosi più affascinanti d’Italia. Domina la valle di Susa ed è uno dei sei santuari che formano la catena di luoghi dedicati all’Arcangelo Michele che va da Gerusalemme alle Isole Britanniche.
73. Cappella della Sindone, Torino: sebbene non sia conosciuta come meta di pellegrinaggio, Torino ha un notevole patrimonio religioso (santuari, memorie di santi come Giovanni Bosco e Giuseppe Cottolengo) di cui il luogo più noto e venerato è la Cappella della Sindone.
74. Basilica di san Pietro in Ciel d’Oro, Pavia: vi si conservano le spoglie di sant’Agostino e del filosofo Severino Boezio. Sebbene Agostino sia un gigante nella storia della Chiesa e malgrado l’ottimo lavoro di divulgazione fatto in questo luogo dai frati agostiniani, la chiesa pavese non è certamente un luogo di pellegrinaggio frequentato come meriterebbe la portata del personaggio.
75. Basilica di san Domenico, Bologna: ospita la tomba di un altro santo molto importante per la storia della Chiesa, anch’esso, chissà perché, poco apprezzato dai pellegrini. Si tratta di Domenico di Guzman, il sobrio fondatore dei frati Predicatori (o Domenicani come meglio sono conosciuti) che riposa in una bellissima arca medievale.
76. Abbazia di Camaldoli: nelle montagne del Casentino, l’abbazia di Camaldoli è uno dei luoghi monastici più frequentati e vivaci d’Italia. E’ divisa tra la grande abbazia cenobitica e il sovrastante suggestivo Eremo con le 12 casette.
77. Santuario della Verna: uno dei più venerati luoghi francescani, si trova a pochi chilometri da Camaldoli. Qui san Francesco ricevette le Stimmate.
78. Assisi: in un percorso di pace non può mancare Assisi che da decenni è la città simbolo del dialogo inter religioso e della ricerca di fraternità nel segno di san Francesco.
79. Conventi francescani della Valle Reatina: l’ultimo tratto del percorso ha una forte impronta francescana e così, dopo La Verna e Assisi, non possono mancare gli altri luoghi sacri della devozione a san Francesco come Greccio, dove nacque il presepio, Poggio Bustone e Fonte Colombo, il convento detto Sinai Francescano perché qui Francesco dettò la sua Regola.
80. Roma: finiamo da dover eravamo partiti, ovvero da Roma, la città dove ogni angolo ricorda un evento, un santo, un ordine religioso. Città di potere e di pellegrinaggio, di contrasti e di devozione, in pratica la sintesi perfetta tra tutti i luoghi che abbiamo virtualmente visitato seguendo questo immaginario parallelo che un giorno mi piacerebbe far diventare reale. Sogno una zona franca, un percorso protetto, un’illusione di convivenza.

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