Amitav Gosh: L’isola dei fucili, un romanzo per pensare al presente e al futuro.

Stiamo vivendo senza saperlo una “Piccola età glaciale” che porterà a uno stravolgimento imminente del nostro mondo? Amitav Gosh, scrittore bengalese di nascita ma assolutamente internazionale come visione del mondo e valore narrativo (laureato a Oxford, scrive in inglese e vive a new York) è uno dei più versatili scrittori contemporanei. Dopo averci regalato la avvincente trilogia della Ibis, romanzo storico che analizza la guerra dell’oppio (ovvero il primo scontro tra la selvaggia economia capitalistica occidentale e il mondo orientale), ci invita con il suo ultimo romanzo “L’isola dei fucili”, appena uscito per Neri Pozza, a guardare alla nostra realtà con occhi diversi. E ad esserne profondamente preoccupati. 

In questo blog mi piace talvolta segnalare dei libri che parlino di percorsi spirituali. A prima vista questo romanzo però potrebbe non apparire tale. C’è chi lo ha considerato un mix tra fiction e saggistica, chi lo ha segnalato soprattutto per l’attualità delle tesi che sviluppa: tutto vero e condivisibile. A me però ha affascinato anche il suo  sotto livello narrativo metafisico e mitologico, quello che partendo da una antica leggenda bengalese, ci porta a un tempio dimenticato tra le isole di mangrovie del Sundarban per finire a Venezia, fondendo, come è ormai caratteristica a tutti i romanzi di Gosh, grande erudizione storica, vicende personali e visioni politiche e sociali di attualità.
In questo romanzo si parla infatti di mutamenti climatici (già analizzati nel precedente saggio “La grande cecità”, sempre edito da Neri Pozza), di migrazioni, di connessioni, di tecnologie e di una inquietante “piccola età glaciale” i cui effetti pervaderebbero la storia mondiale degli ultimi tre secoli.
Essendo pero soprattutto un romanzo, la vicenda personale del librario antiquario, bengalese di nascita ma americano d’adozione, Deen Datta tiene insieme tutti questi temi, intrecciandosi con quella della biologa marina ed esperta di delfini Piya (protagonista anche del precedente romanzo “Il Paese delle Maree”, anche se nel romanzo questo legame non è mai apertamente dichiarato), con la professoressa veneziana Cinta Schiavon e con quella di una Venezia contemporanea, sconosciuta enclave bengalese in Italia.
Ma la vera presenza costante che pervade con la sua presenza tutte le pagine del romanzo è quella di Mansa Devi, la dea dei Serpenti, con cui la vita del protagonista, come quella del “mitico” mercante di fucili Bonduki Sadagar, pare essere strettamente legata.

Leggendo questo romanzo ho rivissuto l’emozione provata al mio primo incontro con Gosh, avvenuto nel 1995, quando uscì, allora per Einaudi (adesso lo si trova edito anche da Neri Pozza), l’enigmatico e oscuro “Il cromosoma Calcutta”, romanzo in cui storia, mitologia, scienza e occulto si mischiavano su vari piani temporali in un intreccio che era al tempo stesso storico, contemporaneo e di science fiction. Da allora ho praticamente letto ogni cosa pubblicata da Gosh ma nessuno dei suoi romanzi, pur assai pregevoli dal punto di vista narrativo, mi aveva più fatto rivivere le sensazioni del “Cromosoma”.
Da un punto di vista stilistico “L’isola dei fucili” risulta però molto meno ricercato e affascinante del suo precursore, quasi che l’autore abbia voluto a tutti costi mettere in primo piano l’aspetto “politico” della storia, tralasciando le atmosfere oscure e inquietanti che erano proprie del “Cromosoma”.
Ma per chi si ostina ad ignorare l’evidenza e pensa che fenomeni migratori, cambiamenti climatici, mutazioni demografiche ed economiche siano fenomeni disgiunti tra loro o, peggio ancora, esagerazioni di visionari ed estremisti e che tutto debba e possa andare aventi come è sempre andato perché noi siamo i privilegiati nel mondo, una lettura tanto scorrevole e appassionante dovrebbe almeno far sorgere qualche dubbio! Ed è anche per questo motivo che voglio segnalare questo romanzo in questo contesto.

 

isola dei fucili 01.jpg

L’Isola dei Fucili

di Amita Gosh.

Editore Neri Pozza.

ISBN: 978-88-545-1760-8

Collana: Le Tavole d’Oro

Pagine: 320

Tradotto da: Anna Nadotti e Norman Gobetti

Prezzo: €18,00

cromosoma calcutta

 

Il cromosoma Calcutta

di Amitav Gosh

ISBN: 978-88-545-0223-9

Collana: Biblioteca Neri Pozza

Pagine: 320

Tradotto da: Anna Nadotti

Prezzo: €14,00

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