Santo Sepolcro: un’idea di chiesa per ricordare Gerusalemme/Holy Sepulcher: an ideal church to remember Jerusalem.

Il Sabato prima di Pasqua la tradizione cattolica prescriveva la visita ai Sepolcri, le chiese aperte e prive del Santissimo divenute per l’occasione simboli del luogo santo di Gerusalemme. La lontananza e la difficoltà di raggiungere il vero sepolcro di Gesù ha spinto però alla creazione nel corso dei secoli di diverse chiese, cappelle o cripte che avevano una funzione sostitutiva dell’originale, permettendo a tutti di vivere almeno simbolicamente il pellegrinaggio al più santo tra tutti i luoghi santi. Sono le “piccole Gerusalemme” sparse in ogni angolo dell’Europa Cristiana, luoghi affascinanti e simbolici che meritano una visita. Ecco una piccola guida di quelle italiane.

Il più spettacolare esempio di “piccola Gerusalemme” che si può trovare In Italia è quello del Sacro Monte di Varallo Sesia in Piemonte. Qui il paesaggio sacro evocato dai racconti evangelici è visualizzato in una serie di ricostruzioni e organizzato attraverso un percorso di ascesa, fisica e spirituale, che ha il suo culmine proprio nella Cappella del Santo Sepolcro, edificata sul modello di quella di Gerusalemme.

Anche il sacro Monte di Domodossola, sicuramente meno affascinante di quello di Varallo, ha comunque il suo culmine in una chiesa edificata sul modello del Santo Sepolcro. Alcuni motivi della chiesa di Gerusalemme (rotonda esterna con colonnine ed archi, vestibolo interno di accesso alla camera sepolcrale) si ritrovano anche nella chiesa del Santo Sepolcro nel sacro Monte di san Vivaldo, unico esempio di questa tipologia di complesso sacro in Toscana.

Se trovare una ricostruzione dei luoghi di Gerusalemme su una collina isolata può apparire plausibile, visto il percorso verso il Golgota scandito dalla Via Crucis, più sorprendente è trovare una sintesi dei luoghi sacri nel cuore di una città.
Il complesso di santo Stefano, a Bologna, vuole essere un riproduzione in scala ridotta di Gerusalemme e ha nella chiesa del Santo Sepolcro, a pianta ottagonale, il suo centro spirituale. Meno spettacolari dal punto di vista architettonico ma storicamente e spiritualmente molto “forti” sono altre basiliche urbane che portano questa dedica.

La prima, la chiesa del santo Sepolcro di Milano, è uno dei gioielli nascosti della città lombarda. Recentemente restaurato, sorge proprio alle spalle della celebre Biblioteca Ambrosiana. Il suo aspetto è stato molto alterato da restauri e ricostruzioni nel corso dei secoli, ma la la sua cripta è uno dei luoghi più antichi della cristianità milanese. Il suo legame con la Terra Santa risale all’epoca delle crociate quando un nobile milanese, Anselmo da Bovisio, riportò alcune reliquie (tra cui i Capelli della Maddalena) che trovarono posto in questa basilica che prese il nome e poi anche la forma (oggi perduta) del luogo sacro originale.

Legate ai pellegrinaggi sono anche altre due basiliche del Santo Sepolcro: quella di Acquapendente, in provincia di Viterbo, posta sulla via Francigena, e quella di Barletta, in Puglia. vicina al luogo dove i pellegrini si imbarcavano per la Terra Santa.

Nella Cattedrale di Acquapendente si trova la cripta che nelle forme riproduce il sepolcro di Gesù, di cui è considerata la copia più antica al mondo. Acquapendente è per questo talvolta chiamata, in modo un po’ eccessivo, la Gerusalemme d’Europa. Questa chiesa è legata nella sua fondazione all’Ordine dei Templari che fu un grande esportatore della pianta e del modello della chiesa gerosolimitana di cui era custode (chiesa del Tempio a Londra). Anche la chiesa del Santo Sepolcro di Barletta deve la sua fondazione a un ordine cavalleresco attivo in Terra Santa, quello dei Cavalieri del Santo Sepolcro, che vi trasportarono parte del tesoro dopo la caduta di Acri nel 1291.

Fu invece un semplice oste, reduce da un pellegrinaggio in Terra Santa, a edificare la cappella del Santo Sepolcro a San Candido in Alto Adige, prendendone sempre ad esempio la pianta rotonda. Chiese a pianta rotonda dedicate al Santo Sepolcro si trovano anche a Pisa, Asti (anche se ora si chiama san Pietro in Consavia), e naturalmente Roma. La pianta circolare della basilica del Santo Sepolcro è certamente l’ispiratrice della più affascinante chiesa rotonda di Roma, Santo Stefano al Celio. Certamente l’elenco potrebbe continuare a lungo, poiché come detto nell’introduzione, la volontà di riprodurre in un contesto italiano il più santo dei luoghi spinse le comunità ad erigere un po’ ovunque dei memoriali. A essere interessata a questo fenomeno non fu solo in Italia; tra le Piccole Gerusalemme meritevoli di una visita in Europa mi limito, per motivi di spazio, a citare la sterminata Kalwarya Zebrzydowska in Polonia, la nascosta Görlitz in Sassonia e l’imponente monastero di Nuova Gerusalemme presso Mosca.

In the Holy Week the Catholic tradition prescribed a visit to the Sepulchres: open churches without the Blessed Sacrament became for the occasion symbols of the holy Jerusalem. The distance and difficulty of reaching the true tomb of Jesus, however, has led to the creation over the centuries of several churches, chapels or crypts that had a replacement function of the original, allowing everyone to live at least symbolically the pilgrimage to the holiest of all the holy places. These are the “little Jerusalem”, scattered all over Christian Europe, fascinating and symbolic places that are worth a visit. Here is a small guide of the Italian ones.

The most spectacular example of a “little Jerusalem” that can be found in Italy is that of the Sacred Mount of Varallo Sesia in Piedmont. Here the sacred landscape evoked by the evangelical stories is visualized in a series of reconstructions and organized through an ascending path, physically and spiritually, which culminates in the Chapel of the Holy Sepulchre, built on the model of that of Jerusalem.

Even the sacred Mount of Domodossola, certainly less fascinating than that of Varallo, culminates in a church built on the model of the Holy Sepulchre. Some motifs of the church of Jerusalem (external roundabout with columns and arches, internal vestibule leading to the burial chamber) can also be found in the church of the Holy Sepulchre in the sacred Mount of San Vivaldo, the only example of this type of sacred complex in Tuscany.

Finding a reconstruction of Jerusalem’s places on an isolated hill may seem plausible, given the route to Golgotha marked by the Via Crucis, but it is more surprising to find a synthesis of the sacred places in the heart of a city.
The complex of Santo Stefano in Bologna, is a small-scale reproduction of Jerusalem and has its spiritual centre in the church of the Holy Sepulchre, with an octagonal plan. Less spectacular from an architectural point of view but historically and spiritually very “strong” are other urban basilicas with this dedication

The first, the church of the Holy Sepulchre in Milan, is one of the hidden jewels of the “fashion city”. Recently restored, it stands right behind the famous Ambrosiana Library. Its appearance has been greatly altered by restorations and reconstructions over the centuries, but its crypt is one of the oldest places of Christianity in Milan. Its link with the Holy Land dates back to the time of the Crusades when a Milanese nobleman, Anselmo da Bovisio, brought back some relics (including… Mary Magdalene’s Hairs) that found their place in this basilica that took its name and then also the architectonical plan (now lost) of the original sacred place. Two other basilicas of the Holy Sepulchre are linked to pilgrimages: Acquapendente, near Viterbo, on the Via Francigena, and Barletta, in Puglia, near the place where the pilgrims boarded for the Holy Land.

In the Cathedral of Acquapendente there is the crypt that reproduces the tomb of Jesus, of which it is considered the oldest copy in the world. Acquapendente is for this reason sometimes called, in a somewhat excessive way, the Jerusalem of Europe. This church is linked in its foundation to the Order of the Temple, which was a major exporter of the plant and model of the Jerusalem church of which it was the guardian (London’s Temple). The church of the Holy Sepulchre of Barletta owes its foundation to another order active in the Holy Land, that of the Knights of the Holy Sepulchre, who transported part of the treasure there after the fall of Acre in 1291.

A simple innkeeper, who had just returned from a pilgrimage to the Holy Land, built the chapel of the Holy Sepulchre in San Candido in South Tyrol, always taking its round plan as an example. Churches with a round plan dedicated to the Holy Sepulchre can also be found in Pisa, Asti (although it is now called San Pietro in Consavia), and of course Rome. The circular plan of the basilica of the Holy Sepulchre is certainly the inspiration for the most fascinating round church in Rome, Santo Stefano al Celio.
The list should be longer because, as mentioned in the introduction, the desire to reproduce in an Italian context the holiest of places led the communities to erect memorials almost everywhere. Among the others Little Jerusalems worthy of a visit in others European countries I can report for reasons of space the huge Kalwarya Zebrzydowska in Poland, the fascinating Görlitz in Saxony and the imposing monastery of New Jerusalem near Moscow.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...