10 abbazie francesi: un itinerario dal Mediterraneo all’Atlantico (cap. 1)/10 French abbeys: a route from the Mediterranean sea to the Atlantic ocean (cap 1).

Anche se il monachesimo benedettino è nato in Italia, la Francia è senz’altro il luogo in cui esso conosce il periodo di maggior potenza e diffusione tra il X e il XII secolo all’epoca della grande abbazia di Cluny. Di origine francese sono anche il movimento cistercense, quello certosino e due ordini molto affascinati e purtroppo estinti come quello di Granmont e quello di Fontevrault. Non amo le abbazie “morte”, luoghi bellissimi ma ormai privi della loro vita e trasformati in musei o addirittura in carceri, caserme o alberghi per questo vi parlerò di luoghi dove ancora i monaci vivono e dove risuonano le note del canto gregoriano. La Rivoluzione Francese è stata davvero crudele con il patrimonio monastico francese, a cominciare proprio dalla grande Cluny, in Borgogna, di cui non resta che un significativo rudere. Eppure è possibile ancora oggi trovare in Francia una capillare e organizzata presenza monastica, abbastanza assediata dal costante e spesso irriverente laicismo del Paese, ma ancora capace di esprimere luoghi e momenti di grande arte e spiritualità. Voglio provare a tracciare un itinerario per voi, un itinerario piuttosto lungo, che passando da 10 abbazie, vi farà attraversare tutta la Francia, dal Mediterraneo all’Atlantico.  Qui il link alla 2° parte.

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Parto dunque dal Mediterraneo, proprio da un’isola che si trova al largo di Cannes: saint Honorat di Lèrins. Si tratta di una delle culle del monachesimo occidentale, qui diffuso da tempi antichissimi e a fatica sopravvissuto fino a oggi. L’attuale abbazia di saint Honorat è un edificio abbastanza recente anche se molto vivace, immerso in una splendida vegetazione. Ma basta spostarsi nell’antica torre fortificata in riva al mare, con chiostri interni sovrapposti, per ritrovaresi in un luogo davvero unico. Location unica, possibilità di accoglienza (magari non vi verrà più voglia di continuare il viaggio..), vini e profumi, mare bellissimo, liturgia particolare: in poche parole un luogo unico. E’ retta oggi da una comunità di cistercensi. Per maggiori informazioni ecco il sito dell’abbazia.

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Ganagobie: mi sposto qualche chilometro all’interno della Provenza per salire con una strada a ripidi tornanti all’antico priorato di Notre Dame de Ganagobie, Rivitalizzato in tempi recenti dalla comunità di monaci di Solesmes, è raggiungibile solo con una piccola camminata tra i boschi. Le auto vanno lasciate a un parcheggio sottostante. La chiesa romanica ha un bellissimo pavimento ed è anche l’unico ambiente normalmente visitabile. Ma godrete della bellezza del luogo, della liturgia in gregoriano tipica dei monaci della famiglia di Solesmes, del silenzio e dei fantastici prodotti dei monaci. Sono diventato “dipendente” da un loro balsamo miracoloso che favorisce la respirazione, allevia i pruriti, tonifica e rilassa i muscoli. Ma ho molto apprezzato anche i loro sciroppi di frutta. Per informazioni e orari ecco il sito dell’abbazia.

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Abbaye_Notre-Dame_de_Ganagobie. ph_Mikani

Facciamo un bel salto verso nord e arriviamo in Borgogna dove dobbiamo necessariamente passare da Cluny, almeno per farci un’idea di come dovesse essere imponente e splendida l’abbazia da cui partì la più grande riforma monastica del Medioevo.. Dobbiamo però anche fare una tappa nella non lontana e più fortunata Cîteaux, dove nacquero i Cistercensi (Cistercium era il nome latino di Cîteaux), che dopo essere stata anch’essa depredata e distrutta dai rivoluzionari è tornata ai suoi monaci. Solo una parte dell’antica abbazia è stata recuperata e alcuni ambienti ospitano interessanti mostre sul grande passato della “madre” di tutto il movimento cistercense. Tuttavia è possibile assistere alle liturgie, chiedere ospitalità e, per chi fosse solo di passaggio, acquistare i suoi famosi formaggi che da soli varrebbero la visita, magari da consumare abbinato a uno dei notevoli vini di Borgogna che si producono nella zona circostante l’abbazia. Per orari e informazioni ecco il sito dell’abbazia.

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Citeaux Abbey’s Old  Library.  ph. G CHP

Ci fermiamo poi nella grande e piuttosto sconosciuta abbazia di Pierre qui Vire che sorge nella parte settentrionale della Borgogna. Perché vi conduco qui? Non saprei dirlo. L’abbazia non ha nulla di artistico, non è antica, non ha niente di eclatante, a parte il fatto di essere isolata in una bella foresta, ma è un’abbazia colta e rilassante, e chiunque ami l’arte romanica non può che essere grato ai monaci di questa abbazia per aver editato per anni la mitica collana Zodiaque. Oltre che editori i monaci di questa abbazia sono (anche loro) produttori di formaggio e ben disposti all’ospitalità. Chi ama i gioielli d’arte può da qui raggiungere facilmente la non lontana cittadina di Vezelay dove si trova una delle meraviglie dell’architettura medievale francese. Per orari e informazioni ecco il sito.

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View of  La Pierre qui Vire Abbey,  ph. Patrick89

Lascio la Borgogna e mi dirigo a Occidente, incontrando la valle della Loira. Se nella precedente tappa eravamo forse rimasti un po’ delusi dall’aspetto puramente estetico delle abbazie ci rifacciamo ampiamente con la sosta all’abbazia di Fleury a saint Benoit sur Loire. Antico insediamento monastico (si parla addirittura del VII secolo) divenuto poi una delle figlie di Cluny, possiede una delle più belle chiese di Francia, con un interno mozzafiato, dove luce e architettura raggiungono un equilibrio raro da riscontrare altrove. Nella sua cripta si conservano anche alcune reliquie di san Benedetto. Dopo esservi riempiti gli occhi e lo spirito con la bellezza della chiesa, vi consiglio di addolcirvi il palato acquistando un sacchetto dei suoi celebri “Moinillons”, caramelle di zucchero di canna modellate come tanti piccoli monaci, disponibili in più gusti. Per orari e informazioni ecco il Sito.

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The Fleury Abbey interior. ph. Manfred Heyde

Nella prossima puntata vi porterò ancora più a occidente.. fino in Normandia.  Visiteremo l’antichissma Ligugè, la rigorosa Solesmes, la splendida Fontgombault, l’elegante Bec Hellouin e la suggestiva Saint Wandrille… au revoir!
Qui il link per proseguire la lettura.

Even if Benedictine monasticism was born in Italy, France is the place where it became stronger and well organized from 1100 to 1300 b.C. under the rule of the great abbey of Cluny.  French are the Cistercian movement, the Carthusian one and two very fascinating and unfortunately extinct orders such as that of Granmont and that of Fontevrault as well. I do not like to speak about “dead” abbeys, beautiful places now transformed into museums or even prisons, barracks or hotels. i like to see monks praying, working, singing… The French Revolution was really cruel with the French monastic heritage starting with the great Cluny, in Burgundy, of which only a significant stump remains. Yet it is still possible to find in France a capillary and organized monastic presence, quite besieged by the constant and often irreverent secularism of the country, but still able to express places and moments of great art and spirituality. I want to follow an itinerary with you, rather long may be: passing through 10 abbeys we’ll travel across the France, from the Mediterranean to the Atlantic. The story is in two chapters.
Here the link to chapter 2

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So I start from the Mediterranean, from an island off the coast near Cannes: saint Honorat de Lèrins. It is one of the cradles of Western monasticism, widespread here since ancient times and struggling to survive until today. The actual abbey of saint Honorat is a fairly recent building, although very lively and surrounded by beautiful vegetation. But it is enough to move in the ancient fortified tower by the sea with overlapping internal cloisters to find a truly unique place. Nice location, possibility of reception (perhaps you will no longer want to continue the journey …), wines and perfumes, beautiful seashores, a special liturgy… that’s Lèrins, run today by a community of Cistercians. For more information here is the site of the abbey.

Ganagobie: I move a few kilometers northbound, inside Provence, to climb with a road with steep hairpin bends to the former priory of Notre Dame de Ganagobie, revitalized in recent times by the community of monks of Solesmes, that can only be reached by a short walk through the woods as cars should be left at a car park below. The Romanesque church has a beautiful floor and it’s the only part of the abbey normally open to visitors. But you will enjoy the beauty of the place, the liturgy in Gregorian, the silence and the fantastic products of the monks. I have become “dependent” on their miraculous balm that favors breathing, relieves itching, tones and relaxes the muscles. Amazing. I also appreciated their seasonal fruit syrups. Don’t miss them too. For information and timetables here is the site of the abbey.

Let’s take a jump and reach Burgundy. Here we have to pass by Cluny to get an idea of how imposing and splendid was the abbey from which the greatest monastic reform of the Middle Ages started. We must also make a stop in the not far and most fortunate Cîteaux, where the Cistercians monks were born (Cistercium was the Latin name of Cîteaux), which after being plundered and destroyed by the revolutionaries returned to its monks. Today only a part of the old abbey has been restored and some ancient buildings host interesting exhibitions on the great abbey’s past. However, it is possible to attend the liturgies, ask for hospitality and for those who were only passing through, buy its famous cheeses that alone would be worth the visit. Enjoy it with one of the strong Burgundy wines produced in the nearby caves. For schedules and information here is the site of the abbey.

Than, moving a little toward the north of the Burgundy, we stop in the great and rather unknown abbey of La Pierre qui Vire. Why am I leading you here? I can’t say. It has nothing artistic, it is not ancient, it has nothing striking but it is a calm and cultured abbey and anyone who loves Romanesque art can only be grateful to the monks of this abbey for having edited the mythical Zodiaque art books. As well as publishers, the monks of Pierre qui Vire are also cheese producers and are also well disposed to hospitality. Those who want to visit a real architectonical masterpiece can easily reach the nearby village of Vezelay, where the church is one of the wonders of medieval architecture in France. For schedules and information here is the site.

I leave Burgundy and head west, meeting the valley of the Loire. If in the previous stage we were perhaps a bit disappointed visiting abbeys without artistic values,  we will be widely fulfilled by the stop at the abbey of Fleury at saint Benoit sur Loire. This ancient monastic settlement, which later became one of Cluny’s daughters,  has one of the most beautiful churches in France, with a breathtaking interior, where light and architecture reach a rare balance to be found elsewhere. In its crypt are preserved some relics of St. Benedict too. After having filled your eyes and spirit with the beauty of the church I suggest you to sweeten your palate buying a bag of its famous “Moinillons” candy cane sugar, molded like many small monks and available in several flavors. For schedules and information here the Site.

In the next episode I will take you even further west… to Normandy. We will visit the venerable Ligugè, the severe Solesmes, the wonderful Fontgombault, the elegant Bec Hellouin and the mystic Saint Wandrille… au revoir!
Here the link to the next episode.

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