Abbazie del Belgio: le due anime di Chevetogne /Belgian Abbeys: the double spirit of Chevetogne .

L’abbazia belga di Chevetogne è uno dei più interessanti esperimenti di ecumenismo in Europa. In un grande edificio tra i pascoli delle Ardenne convivono infatti un monastero di rito orientale e una comunità benedettina. Passando un pomeriggio in questo luogo di pace si possono ascoltare i canti delle due tradizioni e visitare il piccolo bookshop dove si vendono icone e libri sul dialogo religioso.

L’occhio corre su affreschi dai colori vivaci mentre voci nascoste intonano canti. All’improvviso, da una porta dell’iconostasi, appaiono monaci barbuti e il celebrante che con la ritualità tipica della liturgia orientale offre ai presenti, per la maggioranza giovani rapiti dalla magia della situazione, il pane e il vino della Sacra Cena. Per un attimo mi illudo di trovarmi in un antico monastero russo, come suggerito dallo stile degli affreschi, o in uno degli eremi del Monte Athos. Invece, fuori dalla porta in legno dipinta in vivace azzurro, c’è la serena campagna delle Ardenne con mucche e cavalli a pascolare in un paesaggio dominato da un’intensa tonalità di verde.
Spostandomi di pochi metri e di qualche ora, seduto in un più consueto banco di legno, ascolto il severo canto gregoriano che risuona  sotto le volte di una moderna chiesa cattolica.

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ph: monasteredechevetogne.com

Il Belgio è un piccolo paese ad alta densità monastica. Molte delle sue abbazie sono conosciute soprattutto per le birre che vi si producono e che si possono degustare nei punti di ristoro annessi. Qui a Chevetogne però di birra non ce n’è e ci si viene soprattutto per motivi spirituali o per condividere un piccolo miracolo ecumenico. Luogo di profonda suggestione, è un monastero giovane e strano, con una struttura atipica, basata sulla presenza di due chiese distinte in cui le due comunità, rette però da un solo abate, coltivano separatamente le proprie tradizioni monastiche

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ph: monasteredechevetogne.com

L’idea di riunire sotto un solo tetto comunità di ispirazione benedettina e bizantina risponde a un’esigenza ecumenica molto forte, e ai suoi tempi quanto mai profetica, avvertita dal monaco di Maredsous Lambert Beaudin nel 1923. Erano gli anni in cui in tutta Europa si andava diffondendo un movimento di rinascita liturgica e il pensiero di dom Beaudin era rivolto alla creazione di una comunità unica di cristiani che insieme si adoperasse per l’unità delle Chiese. Dopo un primo esperimento ad Amay sur Meuse, presso Liegi, la comunità ecumenica trovò la sua sede definitiva a Chevetogne, un luogo appartato tra le foreste, in un castello che aveva già dato ospitalità ai monaci transfughi dall’antica abbazia  francese di Ligugè.  Vennero quindi edificate in posizione opposta tra loro la chiesa bizantina, sullo stile di Novgorod e la moderna quanto essenziale chiesa latina di ispirazione romanica.

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ph. monasteredechevetogne.com

La comunità è oggi composta da monaci provenienti da numerosi paesi europei e dagli Stati Uniti e la ricca biblioteca è una vera miniera per gli studiosi delle differenti tradizioni religiose che convivono nel Cristianesimo. Questo susseguirsi di iniziative e un intenso programma di incontri ha fatto in modo che il monastero  di Chevetogne sia diventato negli ultimi anni uno dei più frequentati da parte di tutti coloro che desiderano trascorrervi giorni o settimane di ritiro e conoscere più da vicino una liturgia ricca e affascinante come quella Orientale. L’alternarsi delle due liturgie, la diversità tra l’angelico canto orientale e il severo gregoriano, crea infatti un’atmosfera spirituale davvero unica. Senza contare che le abbazie produttrici di birra, per cui il Belgio è internazionalmente famoso (Westmalle. Leffe, Orval, Rochefort, Maredsous…) sono tutte a poca distanza, così il motivo del viaggio può assumere caratteristiche… diversamente spirituali!

Per maggiori informazioni ecco il link del monastero: Monasteredechevetogne.

Chi fosse interessato a queste tematiche può leggere anche i post dedicati
ai Monaci Pittori di Beuron,
all’Abbazia svizzera di Einsiedeln,
alle Abbazie Austriache parte prima e seconda,
alle Origini del Monachesimo Italiano,

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Belgian Abbey of Chevetogne is an amazing experiments of ecumenism in Europe. In a large building, formerly a castle, amidst the Belgian country, a monastery of oriental rite and a Benedictine community harmoniously coexist.

Eyes run over brightly colored frescoes as hidden voices sing. Suddenly, bearded monks appear from a door of the iconostasis and the celebrant, with the typical Eastern liturgy strong rituality, offers bread and wine of the Holy Supper. For a moment I think I am in an ancient Russian monastery, as suggested by the style of the frescoes, or in a Mount Athos hermitage. But, outside the wooden door painted in bright blue, the serene countryside of the Ardennes with its cows and horses waits for me.
Few meters and few hours after, sitting in a more usual wooden bench, I listen to the Gregorian chant that resounds in a modern Catholic church.

Belgium is a small country with a high monastic density. Many of its abbeys are worldly known as fantastics breweries. Better to know: no beers in Chevetogne, that’s  a spiritual place where to share a small ecumenical miracle. This a young and strange monastery, has an atypical structure, based on two churches in which the  two communities cultivating separately their own monastic traditions,ruled by the same abbot.
The idea to unite Eastern and Western monastic communities under the same roof started by the monk of Maredsous Lambert Beaudin in 1923. After an initial settlement  in Amay sur Meuse, near Liège, the ecumenical community moved to Chevetogne, a secluded place among the forests, in a castle that had already given hospitality to the monks of  the ancient French abbey of Ligugè.  The Byzantine church, in the style of Novgorod, and the modern and essential Romanesque-inspired Latin church were built in the opposite position.
The international monastic community is composed of monks from numerous European countries and the United States. Its rich library is also a real goldmine for scholars of the different religious traditions. The open minded monastery of Chevetogne is now one of the most frequented in French Language area for retreats and day trips. Here the alternation of the two liturgies, the angelic oriental chant and the deep Gregorian, creates a peculiar spiritual atmosphere. Last btu not least:  the famous Belgian breweries abbeys, (Westmalle, Leffe, Orval, Rochefort, Maredsous…) are all within easy reach, for…  spiritual escapes!

For more information click the link to the monastery: monasteredechevetogne.com.

 

 

 

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