L’abbazia di Einsiedeln: la casa dell’Eremita/Einsiedeln abbey: the Hermit’s house.

Vera e propria città santuario Einsiedln, nata come rifugio di un monaco eremita, è divenuta col passare dei secoli imponente cenobio e santuario mariano tra i più frequentati d’Europa. Oggi la monumentale abbazia benedettina accoglie nella sua chiesa abbaziale barocca la venerata immagine della Madonna degli Eremiti, una di quelle Madonne Nere che hanno segnato la devozione nelle Alpi.

Ci sono città in Europa che possono essere definite “santuari” ed Einsiedeln, che si trova nel cuore della Svizzera,  è  senz’altro una di queste. Ogni volta che mi capita di arrivarci, ed è una visita che consiglio anche per la bellezza del contesto in cui l’abbazia si trova, rimango colpito dalla sua spettacolare piazza, tra le più scenografiche creazioni del barocco nell’Europa Centrale. Siamo in luogo di pellegrinaggio e fede e tutta la città sembra vivere in funzione del suo grande Santuario/Abbazia.  Sono infatti migliaia i fedeli che ogni anno si recano in pellegrinaggio dalla Madonna degli Eremiti, la Madonna Nera, rendendo Einsiedeln il principale centro religioso della Svizzera.
La grande abbazia benedettina sorge accanto al Santuario, viene così un po’ oscurata dalla devozione rivolta soprattutto alla Madonna ma continua a svolgere un importante ruolo di accoglienza e testimonianza per i pellegrini.
Il culto mariano, che pure oggi vi è preponderante, è subentrato solo in un secondo tempo, intorno al XVI secolo. ma il pellegrinaggio a Einsiedeln ha un’origine molto più antica. L’enorme complesso attuale sorge infatti sul luogo dove visse da eremita (Einsiedeln significa appunto ” eremita”) e morì da “martire” Meinrad, un monaco proveniente dalla grande abbazia di Reichenau, sul lago di Costanza, che aveva scelto questo luogo, allora selvaggio, per ritirarsi in meditazione. Non fu proprio un martire questo Meinrad, che morì nell’861 per le bastonate che alcuni briganti gli avevano inferto cercando delle ricchezze che non possedeva, ma, complici due corvi che seguirono gli assassini fino a Zurigo e li perseguitarono fino a che non rivelarono il loro misfatto, il luogo dell’omicidio divenne subito sacro e meta di altri eremiti. Essi edificarono nel luogo dell’omicidio una prima cappella che divenne poi una chiesa fino a che, nel 934, vi si stabilirono i Benedettini. L’abbazia, beneficiata dagli imperatori, crebbe subito di importanza e acquistò numerosi benefici.

Einsiedeln. Blick Richtung Bereich der Weihnachtskuppel mit Kanz

All’epoca della Controriforma la potenza dell’abbazia, posta in zona di confine con i cantoni passati al culto evangelico, venne ribadita con la costruzione dei poderosi edifici abbaziali e della spettacolare piazza che serviva anche da teatro per sacre rappresentazioni e cerimonie religiose. Sempre in questo periodo venne enfatizzato il culto mariano, proprio in funzione anti zwingliana. Einsiedeln finì così per essere conosciuta più come santuario che come abbazia benedettina e da quel momento fu un vero e proprio baluardo avanzato della fede cattolica.
Numerosi incendi, occupazioni, ricostruzioni caratterizzano da allora la storia dell’abbazia che vive momenti di grande prestigio ma che conosce anche pagine tristi venendo devastata dalle truppe rivoluzionarie francesi. I Benedettini, tornati a occuparla nell’Ottocento, oltre che a porsi al servizio spirituale dei pellegrini, hanno creato un’importante collego e una scuola teologica che ha continui scambi con le principali abbazie del mondo. Oggi la comunità di Einsiedeln è ancora vitale e numerosa con monaci che si dedicano all’insegnamento, alla cura pastorale dei pellegrini, allo Studio di Teologia.
Una nota curiosa è quella relativa alla nascita di una “seconda” Einsiedeln, che è divenuta persino più grande della casa madre. Nel 1852 i monaci, costretti a cercare nuovi spazi a causa delle leggi restrittive emanate dal governo svizzero, emigrarono negli Stati Uniti dove fondarono un nuovo monastero, dedicato proprio all’eremita Meinrad divenuto in breve il centro promotore  dell’ideale monastico benedettino nel Nuovo Continente. Oggi quindi ci sono due congregazioni benedettine. Quella Svizzera, di cui fa parte la Casa Madre, e quella Svizzera Americana che è diventata col passare degli anni più grande e prospera di quella europea.

Einsiedeln, che si trova sull’ottimamente organizzato tratto svizzero del Cammino di Santiago (Jakobsweg) è un luogo di fede ma anche di turismo. Tuttavia non la si può lasciare senza aver assistito almeno a una dele cerimonie che si tengono nella sua spettacolare chiesa barocca . Ecco l’orario delle funzioni:

Domenica e festivi
07.15: Lodi
8: Eucaristia (Cappella delle Grazie)
9.30: Messa conventuale
11: Mesa per i  Pellegrini
16.30: Vespri e Salve Regina
17.30: Eucaristia (Cappella delle Grazie)
20: Compieta

giorni lavorativi
6.15: Eucaristia (Cappella delle Grazie)
7.15: Lodi
9.30: Eucaristia (Cappella delle Grazie)
11.15: Messa conventuale
12:  Ora Media
16.30: Vespri e Salve Regina
17.30: Eucaristia ( Cappella del Miracolo)
20: Compieta

 

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A real sanctuary city,  Swiss Einsiedln, born as a refuge for a hermit monk, has become, over the centuries, an imposing monastery and Marian Shrine, one of the most visited in Europe. Today the monumental Benedictine buildings house, in the baroque abbey church, the venerated image of the Madonna of the Hermits, one of those Black Madonna that have marked the devotion in the alpine villages.

There are cities in Europe that can be called “sanctuaries” and Einsiedeln, located in the heart of Switzerland, is certainly one of them. Every time I get there, and it is a visit I recommend for the beauty of the location, I am struck by its square, one of the most spectacular creations of Baroque in Central Europe. You are in a place of pilgrimage and faith and the whole city seems to live in function of its great Shrine/Abbey.  Thousands of pilgrims, not only Swiss, come every year to the Madonna of the Hermits, better known as the Black Madonna, making Einsiedeln the main religious centre in Switzerland. The huge Benedictine abbey stands next to the Sanctuary, a bit obscured by the devotion to the Madonna but continues to play an important role in welcoming and witnessing faith to pilgrims. The Marian cult, which is still predominant today took over around the sixteenth century but the pilgrimage to Einsiedeln has a much older origin. The enormous complex today is in fact situated on the place where lived as a hermit (Einsiedeln means “hermit”) and died as a “martyr” Meinrad, a monk from the great abbey of Reichenau, on Lake Constance, who had chosen this place to retire for meditation. He was not a martyr, Meinrad, who died in 861 for the beatings that some robbers had inflicted him looking for wealth that he did not have, but, thanks to two ravens who followed the murderers to Zurich and persecuted them until they revealed their misdeed, the place of murder immediately became the destination of other hermits. They built a first chapel at the place of murder, which later became a church until the Benedictines settled there in 934. The abbey, which was benefited by the emperors, grew in importance and gained many benefits.

At the time of the Counter-Reformation, the power of the abbey, located in the area bordering the cantons passed to the evangelical cult, was confirmed with the construction of the mighty abbey buildings and the spectacular square that also served as a theater for sacred representations and religious ceremonies. Also in this period the Marian cult was emphasized in anti Zwinglian function. Einsiedeln ended up being known more as a sanctuary than as a Benedictine abbey and from that moment on it was a real advanced bulwark of the Catholic faith. Since then, numerous fires, occupations and reconstructions have characterized the history of the abbey,  devastated by the French revolutionary troops. The Benedictines, who returned to occupy it in the nineteenth century, as well as serving the spiritual needs of pilgrims, created an important theological school that has continuous exchanges with the world’s principal abbeys. Today the community of Einsiedeln is still vital with monks who dedicate themselves to teaching in the monastic College, others to the pastoral care of pilgrims, others to the Study of Theology.
An interesting note concerns the birth of a “second” Einsiedeln, which has become even bigger than the parent company. In 1852, in fact, monks from Einsiedeln, forced to look for new spaces because of the restrictive laws issued by the Swiss government, emigrated to the United States where they founded a new monastery, dedicated to the hermit Meinrad, who soon became the promoter of the Benedictine monastic ideal in the New Continent. Today, therefore, there are two Benedictine congregations. That Switzerland, of which the Mother House is a part, and that American Switzerland which has become over the years bigger and more prosperous than the European one .

Einsiedeln, which is located on the excellently organized Swiss stretch of the Way of St James (Jakobsweg) is a place of faith but also of tourism. However, you can not leave it without having attended at least one of the ceremonies that are held in its spectacular Baroque church. Here is the timetable:

Sundays and holidays:
07.15: Lauds
8: Mass (Chapel of Graces)
9.30: Conventual Mass
4.30 pm: Vespers and Salve Regina
5.30 pm: Mass (Chapel of Graces)
8 pm: Compieta
working days
6.15 am: Mass (Chapel of Graces)
7.15 am: Lauds
9.30 am: MAss (Chapel of Graces)
11.15 am: Conventual Mass
12 am: Ora Media
4.30 pm: Vespers and Salve Regina
8.pm: Compieta

 

 

 

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