Santa Maria Novella e i conventi domenicani in Toscana: un itinerario./Santa Maria Novella and the Dominicans convents in Tuscany: an itinerary.

Partendo da Firenze e arrivando a Siena, ecco un breve itinerario di grande interesse artistico e spirituale che collega quattro (più uno) storici conventi dell’ordine domenicano in Toscana. Un i’idea per un viaggio ” a tema” in una regione ricca di proposte spirituali seguendo le tracce di uno dei più antichi e meno conosciuti tra gli ordini religiosi: quei frati predicatori, conosciuti con il nome di Domenicani che, forse perché sinistramente legati alla fama di essere stati truci inquisitori, fanno ancora un po’ paura. Ma i Domenicani, oltre che inquisitori e fustigatori di costumi, sono stati anche una straordinaria fucina di artisti e intellettuali per cui vale senz’altro la pena di riscoprirli, specialmente in Toscana, regione in cui hanno senza dubbio dato il meglio  A loro e al loro particolare modo di edificare le chiese ho già dedicato un post (san Domenico un esempio particolare di architettura religiosa, qui il link)

Convento di santa Maria Novella a Firenze
Il punto di partenza è emozionante e glorioso:  santa Maria Novella! Per chi non c’è mai stato, ricordo che si tratta di una delle più belle chiese fiorentine, anzi italiane. A chi invece c’è già stato (e credo che non saranno pochi!) mi vien da dire: l’avte mai osservata come convento di frati e non come splendido museo d’arte? Da qualsiasi punto la si guardi, non è possibile resistere al fascino di questa chiesa che conserva ancora, malgrado sia ormai una meta imperdibile del turismo internazionale, una propria vita spirituale. La comunità domenicana, seppur ridotta rispetto ai fasti del passato, continua  ad animare la vita della chiesa/monumento garantendoci quella sensazione, ormai scomparsa da altre chiese museo in Italia, di vivere una continuità spirituale con la propria storia. Per chi fosse interessato ecco gli orari delle celebrazioni che si tengono nella basilica: da ottobre a giugno al sabato alle 18, alla domenica alle 10.30, 12e 18. In luglio e agosto: sabato alle 19, domenica alle 10.30 – 19.00. La visita del complesso è a pagamento e comprende, oltre alla basilica con capolavori come la Trinità di Masaccio, i Crocifissi di Giotto e del Brunelleschi, gli affreschi di Ghirlandaio, Filippino Lippi, Botticelli, la Sagrestia, il cimitero degli Avelli, anche il museo di Santa Maria Novella con il chiostro dei Morti, il chiostro Verde, il cappellone degli Spagnoli, la cappella degli Ubriachi ed il Refettorio. Il biglietto costa 7,5 euro.
Ha una lunga storia e un’iconografia completamente domenicana anche il bellissimo convento di san Marco, che si trova a meno di un chilometro di distanza da santa Maria Novella e che conserva nelle celle dei suoi meravigliosi chiostri l’opera di uno dei grandi pittori italiani che era un frate dell’ordine domenicano: il Beato Angelico. Oggi san Marco non ospita più una comunità di frati ma la sua visita, specialmente se unita a quella di santa Maria Novella è altamente raccomandabile!

Convento di san Domenico di Fiesole
Sulle colline che dominano Firenze sorge questo antico convento, fondato come casa dipendente da santa Maria Novella nel 1406. Qui prese i voti un certo frate Giovanni da Fiesole, che altri non è che il nostro Beato Angelico, i cui capolavori forse avrete ammirato a san Marco. In una cappella laterale, si trova una sua opera, una tavola realizzata in collaborazione con Lorenzo di Credi, altro pittore notevole, seppur meno conosciuto, a cui si deve anche un bel Battesimo di Cristo. Oggi il convento è un luogo tranquillo, adibito anche a casa di riposo per frati anziani.

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Convento di santa Maria del Sasso a Bibbiena
Ancor più tranquillo e decisamente più interessante, sia dal punto di vista estetico che da quello spirituale, è il convento di Bibbiena, cittadina in provincia di Arezzo, che si trova vicino a tre grandi luoghi della fede come Vallombrosa, Camaldoli e il santuario francescano de La Verna, oltre che al monastero domenicano femminile di santa Maria della Neve, nella vicina Pratovecchio, le cui monache sono famose per la produzione di profumi e cosmetici (qui il link al loro sito). Per un amante della vita e dell’arte religiosa questo angolo di Casentino è quindi davvero speciale e ne consiglio la visita a tutti! Il convento di santa Maria del Sasso è anche e soprattutto un santuario mariano. Sorge infatti sul luogo di un’apparizione, avvenuta a metà del XV secolo, “di una donna di bianco vestita”  sopra un masso, da cui deriva il nome. La fondazione del convento domenicano, che da allora è affiancato al luogo sacro, si deve ai frati di san Marco a Firenze ed in particolare al più famoso tra i suoi frati, che però non è il solito Beato Angelico, bensì il meno angelico e più famigerato Girolamo Savonarola. Come tutte le chiese toscane anche questa, di chiare e leggiadre linee rinascimentali, ospita numerose opere d’arte di pittori minori.

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Siena: san Domenico interior. Ph. Luca Aless

Convento di san Domenico di Siena
Concludo con un luogo che mi piace molto anche se non saprei dirvi davvero il perché! Parlo della la chiesa di san Domenico di Siena, di cui avevo parlato già in un post precedente (qui il link) dedicato al particolare stile architettonico della chiese domenicane. Ci sono sicuramente altre chiese di “san Domenico” più belle in Italia, ma questa ha davvero un qualcosa di speciale che le viene, a mio parere, dalla straordinaria luce, che passa dalle vetrate policrome che raccontano la storia di santa Caterina. Questa chiesa è anche una basilica cateriniana e va visitata insieme al non lontano Santuario Cateriniano, che si trova in quella che fu la dimora della più illustre tra la domenicane: Caterina da Siena, patrona d’Italia. Nella chiesa di san Domenico l’ideale di semplicità spaziale gotica che era proprio delle chiese delle origini dell’ordine si ritrova quasi intatto, anche perché un intervento di restauro eseguito a metà del XX secolo ha ripulito la chiesa di tutti gli interventi barocchi.

2 commenti

    1. Buongiorno dottor Nenci, La ringrazio per l’apprezzamento al mio sito che cerca di raccontare posti e storie in un modo un po’ diverso dagli standard della comunicazione contemporanea. I complimenti sono ancor più graditi vista la provenienza, sia professionale che geografica!
      Buona giornata e, spero, buone future letture.
      Cesare Romanò

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