Abbazie benedettine della Svizzera/Benedictine Abbeys in Switzerland.

La grande abbazia/santuario di Einsiedeln (ne abbiamo già parlato in un post dedicato link) è sicuramente il principale sito religioso in Svizzera e i monaci benedettini che la abitano da secoli sono una delle comunità più attive in Europa. Ma in Svizzera ci sono altre abbazie benedettine, forse meno importanti, ma altrettanto meritevoli di una visita, anche solo per il contesto naturale in cui sono inserite. Scopriamole insieme con un breve itinerario che partendo da nord, presso Basilea, scende fino a una valle tra le montagne del canton Grigioni.

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La prima tappa del nostro viaggio è il santuario/abbazia di Mariastein, che pur sorgendo nel cantone di Soletta, ma non è lontano da Basilea. È sicuramente un’abbazia poco conosciuta ma merita una visita, se non altro per la sua posizione. Nel 1648 i monaci dell’antico monastero benedettino di Beinwil si trasferirono qui, nei pressi del santuario mariano allora chiamato “Im Stein”, in posizione dominante su uno sperone roccioso. Vennero così edificati nuovi edifici e fu completamente restaurata la chiesa originaria in stile gotico. Nel 1798 la Rivoluzione Francese soppresse l’abbazia e solo nel 1941 la comunità benedettina riuscì a rientrare a Mariastein. L’insieme degli edifici abbaziali è comunque suggestivo, con i tipici tetti a spiovente che emergono dalla vegetazione e costituisce un luogo di pellegrinaggio, silenzio e riflessione. La chiesa è un edificio di impianto gotico, barocchizzato e preceduto da una facciata neoclassica del 1830-34. All’interno, numerosi arredi barocchi (cancellata, stalli del coro, altar maggiore, organo), la Cappella dei Sette Dolori e l’immagine miracolosa della Vergine del 1543. Nei pressi dell’abbazia, in una grotta, si trova Cappella del Miracolo con altare marmoreo. Nel link al sito del monastero informazioni e orari di visita e delle funzioni.

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The neoclassical facade of the medieval Mariastein Abbey near Bale. ph Wladyslaw.

Da qui, spostandoci verso Oriente, raggiungiamo la remota abbazia di Fischingen, In posizione isolata tra i monti che sorgono a ridosso del lago di Costanza, il complesso degli edifici monastici di Fischingen si eleva su una collina che chiude una valletta di tipico aspetto montano. Il complesso è imponente, soprattutto per la presenza di numerosi edifici adibiti a collegio e recentemente dotati di ottimi servizi di ospitalità che comprendono un hotel, una ristorante e un’attiva birreria. La rinascita di Fischingen, insediamento benedettino risalente al XII secolo, si deve ai monaci di Engelberg (vedi sotto), qui chiamati nel 1943 a reggere l’istituto scolastico ospitato negli antichi edifici monastici. L’insieme ha un aspetto settecentesco ma risente di evidenti e recentissimi restauri, specialmente nel chiostro e negli edifici conventuali. La chiesa barocca, con il bell’organo rococò e la cappella di Santa Idda di Toggenburg (1704), mantiene invece la serena atmosfera tipica delle costruzioni religiose rurali del Settecento nell’area limitrofa al lago di Costanza, con decorazioni vistose ma non invadenti. Nel link al sito dell’abbazia informazioni su acquisti, visite e orari funzioni, ristorante, albergo e acquisti nella annessa birreria.

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The impressive white buildings of the Engelberg Abbey. ph. 100zax.

Dirigendoci a sud ovest e  passando per Einsiedeln , la più famosa e attiva tra le abbazie svizzere (la descrizione dettagliata la trovate in un post dedicato, il link è qui), arriviamo al lago dei Quattro Cantoni, seguendo il tratto svizzero del pellegrinaggio a  Santiago, oggi diventata il bellissimo sentiero attrezzato dello  Jakobsweg (vedi link), per raggiungere la grande abbazia di Engelberg.  La strada sale dal lago dei Quattro Cantoni alternando falsopiani a strette gole: questa valle ospitò fino al 1798 un piccolo stato indipendente nel cuore della Confederazione Elvetica, uno stato monastico che aveva nell’abate di Engelberg il suo signore feudale. Lo sviluppo turistico della località, divenuta un centro sciistico e di vacanze di primaria importanza, ha un poco attenuato l’impatto paesaggistico che gli edifici abbaziali dovevano avere su chi risaliva la valle in un contesto di vette innevate e cascate. Attorno all’abbazia si trovano oggi residence e ski-lift (l’abbazia sorge a 1020 metri sul livello del mare) e i possenti muraglioni che la cingono paiono avere più che altro una funzione protettiva dagli assalti della vita moderna. Gli immensi edifici abbaziali, in gran parte ancora settecenteschi ospitano molteplici attività. La chiesa e il cortile esterno si possono visitare liberamente mentre gli ambienti conventuali (Sala Grande, Biblioteca, Tesoro Abbaziale) sono accessibili solo con  visite guidate. La chiesa attuale, l’ultima di una lunga serie di edifici sempre distrutti dal fuoco, fu edificata da Johannes Rueff dal 1730 al 1737. E’ un edificio a navata unica con numerose cappelle laterali sovrastate da matronei. All’altare maggiore, sontuosa creazione barocca, “Assunzione della Vergine” del pittore tedesco Franz Joseph Spiegler. Nel link tutte le informazioni pratiche per visitare l’abbazia.

Ultima tappa di questo viaggio tra i monasteri delle Alpi svizzere è l’abbazia di Diesentis, che si trova in una stretta valle del canton Grigioni, proprio all’incontro delle strade che portano ai passi di Lucomagno e Oberalp. Disentis è un’abbazia alpina, a 1143 metri di altezza, e come tutte le abbazie alpine costituisce una solida e rassicurante presenza a presidio di una valle. Se oggi infatti le fanno corona lindi chalet, pensioni e residence, un tempo la sua bianca massa doveva spiccare solitaria tra i verdi pascoli e porsi come una meta ben identificabile per i viaggiatori che percorrevano la valle dell’Alto Reno. Ancora oggi molti sono coloro che vi si recano in pellegrinaggio, specialmente nelle domeniche estive, quando il piacevole contesto montano in cui il complesso si trova favorisce  passeggiate nei dintorni. Dedicata a san Martino, l’abbazia sorse sul luogo della cella dell’eremita Siegbert. Distrutta più volte, fu completamente ricostruita nel 1712 nelle forme attuali.   La chiesa di san Martino, preceduta da un’alta facciata con due torri gemelle, è un edificio barocco a una navata sovrastata da ampi matronei, edificata da Caspar Moosbrugger (lo stesso monaco architetto a cui si devono le chiese di Einsiedeln e Fischingen). L’aspetto attuale è quello datogli da un restauro successivo all’incendio appiccato al complesso dalle truppe francesi nel 1799. Per un passaggio a sinistra si accede alla medievale cappella di santa Maria e al piccolo Museo del Convento che raccoglie soprattutto documenti medievali. Per informazioni, orari di visita, orari delle funzioni ecco il link al sito dell’abbazia.

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Interior of the church of FischingenAbbey, a masterpiece by the monk-architect  Caspar Moosbrugger. ph. Youflavio.

The great abbey/sanctuary of Einsiedeln (we have already discussed it in a dedicated post, here the link) is certainly the main religious site in Switzerland and the Benedictine monks living there are one of the most active communities in Europe. However in Switzerland there are other Benedictine abbeys, perhaps less important, but equally worthy of a visit, for the perfect mix of art, spirituality and natural context. Here a short route.

The first stop o is the sanctuary/abbey of Mariastein, not far from Basel that worth a visit for its history and location. In 1648 the monks moved to the “im Stein” Marian shrine in a dominant position on a rocky outcrop. New buildings were built and the original Gothic church was completely restored. In 1798 the French Revolution suppressed the abbey and only in 1941 monks returned to Mariastein. The ensemble of abbey buildings, with the typical sloping roofs emerging from the vegetation, is a place of silence and reflection. The church is now mostly baroque and preceded by a neoclassical facade of 1830-34. Inside, there are numerous baroque furnishings (gates, choir stalls, high altar, organ), the Chapel of the Seven Sorrows and the miraculous image of the Virgin from 1543. Near the abbey, in a cave, there is the original Chapel of the Miracle with a marble altar. Link  for more information, opening times, daily schedule.

From here, moving eastwards, we reach the remote abbey of Fischingen. The complex of monastic buildings  rises in a valley. The complex is impressive, especially for the presence of numerous buildings used as a college and recently equipped with excellent hospitality services that include a hotel, a restaurant and an active brewery. The revival of Fischingen, a Benedictine settlement dating from the 12th century, is due to the monks of Engelberg (see below), who were called here in 1943. The Abbey has an eighteenth-century appearance. The baroque church, with its beautiful rococo organ and the chapel of St. Idda of Toggenburg (1704), maintains the serene atmosphere typical of rural religious buildings of the 18th century in the area around Lake Constance, with showy but not intrusive decorations. In the link to the abbey’s website you can find information,  opening hours about abbey, restaurant, hotel and purchases in the adjoining brewery.

Heading southwest and passing through Einsiedeln, the most famous and active of the Swiss abbeys, we arrive at Lake of Lucerne, following the ancient pilgrimage route of the pilgrims to Santiago, the Jakobsweg (see link), and reach the great abbey of Engelberg.  The road climbs up from Lake Lucerne, alternating between flatlands and narrow gorges: until 1798 this valley was a small independent state in the heart of the Swiss Confederation having the Abbot of Engelberg as its feudal lord. The tourist development of the valley, which had become a major ski and holiday resort, had deeply changed the feelings that abbey buildings could suggest to pilgrims walking up the valley, walking in a silent context of snowy peaks and steep waterfalls. Around the abbey, located at 1020 meters above sea level, there are now residences and ski lifts and the mighty walls that surround it seem to have more of a protective function from the assaults of modern life. The huge abbey buildings, most of which are still 18th century  host many activities. The church and the external courtyard can be visited freely, while the convent rooms (Great Hall, Library, Abbey Treasure) are visible only with a guided tour. The church, the last of a long series of buildings always destroyed by fire, was built by Johannes Rueff from 1730 to 1737. It is a single nave building with numerous side chapels. At the altar, a  sumptuous Baroque creation, “Assumption of the Virgin” by the German painter Franz Joseph Spiegler. In the link all the practical information to visit the abbey.

The last stop on this journey through the monasteries of the Swiss Alps is the abbey of Diesentis, which is located in a valley in the canton of Graubünden right at the intersection of the roads leading to Lukmanierpass and Oberalpass. Disentis is an Alpine abbey at 1143 metres above sea level and, like all Alpine abbeys, appears like a solid and reassuring presence. Today surrounded by clean chalets, guesthouses and residences, in the past its white mass of the Abbey emerged among the green pastures like a spiritual and practical goal for travelers traveling through the valley of the High Rhine. Today, modern pilgrims come here especially on summer months, when the pleasant mountain environment invite to relax and wandering. Dedicated to Saint Martin, the abbey was built on the site of the cell of the hermit Siegbert. Destroyed several times, it was completely rebuilt in 1712 in its present form.  The church of St. Martin, preceded by a high facade with two twin towers, is a baroque building built by Caspar Moosbrugger (the same monk-architect of the churches of Einsiedeln and Fischingen). A passage  leads to the medieval chapel of Santa Maria and the small Convent Museum. For information, visiting hours, schedule of functions, here the link.

 

 

 

 

 

 

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