Monte Senario: viaggio alle origini dei Serviti/ Discovering the Servite Order roots.

In Toscana hanno avuto origine moltissimi ordini religiosi. Camaldoli e Monte Oliveto Maggiore sono sulle mappe di tutti gli amanti dell’arte e della spiritualità, potendo offrire ricchezze artistiche oltre che spirituali. Meno conosciuto è il Sacro Eremo di Monte Senario, luogo di grande suggestione  immerso tra gli splendidi boschi del Mugello, la casa madre dell’Ordine dei Servi di Maria meglio conosciuti come frati Serviti.

Monte Senario è un luogo strano. Visitandolo la prima volta l’ho trovato al tempo stesso affascinante e deludente. Affascinante perché la posizione, l’approccio e l’atmosfera che emana sono degne di un luogo spirituale di altissimo profilo. Deludente perché gran parte di quelle promesse non vengono mantenute e, in fin dei conti, pare di essere in un normale santuario mariano di mezza montagna. I Servi di Maria sono un ordine umile e più propenso a incoraggiare la devozione mariana nelle sue forme più semplici e tradizionali piuttosto che a edificare chiese e conventi di alto profilo artistico.
Chi volesse trovare un luogo servita dove l’arte ha un ruolo ben più importante dovrebbe visitare il convento cittadino della Santissima Annunziata a Firenze con il suo patrimonio unico di arte manierista. Chi vuole approfondire le radici della storia dei Servi invece non può che venire qui, sulle alture del Mugello, dove l’ordine ebbe i suoi esordi. L’eremo si trova nel comune di Bivigliano – Vaglia a 25 chilometri circa da Firenze.

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La fondazione  dei Servi di Maria è alquanto particolare, non essendo legata ad una singola personalità, e merita di essere brevemente raccontata.
La tradizione servita fa infatti risalire le proprie origini a sette laici fiorentini: Bonfiglio, Amadio, Buonagiunta, Manetto, Sostegno, Uguccione e Alessio, che, tra il 1230 e il 1240, portarono a compimento un processo di meditazione e penitenza che sfociò spontaneamente in un esperienza religiosa più completa.
Secondo il racconto di fra’ Pietro da Todi nella “Legenda de origine Ordinis Servorum Virginis Mariae“, testo scritto nei primi anni del Trecento e che costituisce l’unica e non troppo attendibile fonte sulle origini dei Servi, la nascita dell’Ordine sarebbe dunque avvenuta “praeter intentionem“, quasi come atto necessario per consolidare uno stato di fatto che aveva portato l’esperienza originaria dei Sette a essere condivisa da un numero sempre maggiore di fratelli.
Il vero fondatore dell’Ordine, se per fondatore si intende colui che dona al movimento il proprio carisma, sarebbe quindi, sempre secondo la tradizione servita, la Madonna stessa. L’intento dei fondatori “storici” fu in principio esclusivamente penitenziale e, dopo un’esperienza in un romitorio cittadino, si realizzò compiutamente dal 1245 sul Monte Senario, una selvaggia rupe che dominava la strada che da Firenze portava a Faenza, da allora considerato la vera culla dell’Ordine.
Il passaggio da “gruppo di amici in preghiera” a ordine religioso avviene lentamente, grazie all’avvallo giuridico del vescovo fiorentino Ardingo, sempre vicino ai laici serviti, e a ripetute visioni “gotiche” in cui la Vergine assegna ai frati, rigorosamente disposti  ai suoi lati, sia il nero abito del suo lutto sia la Regola di Sant’Agostino. Insomma una pala medievale fatta visione.
L’Eremo del Senario venne più volte rifatto nel corso dei secoli a causa di crolli, saccheggi, bombardamenti rimanendo sempre al centro della vita dell’Ordine.

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L’aspetto attuale del Sacro Eremo, pur conservando una rustica bellezza nei suoi edifici, appare quindi piuttosto disomogeneo. Nelle continue trasformazioni subite nel corso dei secoli ben poco si è salvato dell’edificio originale, per cui oggi, dal punto di vista puramente artistico, Monte Senario ha ben poco da offrire.
Alta su una scalinata, la chiesa dedicata all’Addolorata è una costruzione settecentesca, che conserva ancora il primitivo oratorio dei Fondatori ed è anche il luogo dove i pellegrini e i visitatori convergono per pregare e chiedere grazie.
Se la giornata è propizia, meglio in un tranquillo giorno feriale, conviene forse seguire uno dei sentieri che conducono alle numerose cappelle sparse nel verde.
Suggerisco i giorni feriali perché, proprio in virtù dello splendido ambiente naturale in cui è inserito, l’eremo è divenuto una meta di escursioni che possono essere combinate con la possibilità di acquistare i prodotti del convento in vendita nell’Antica Farmacia, divenuta col tempo anche bar ristorante. Ho molto apprezzato personalmente l’Amaro Borghini, una delle specialità del Convento, a cui devo il conforto “calorico” di lontane serate passate dormendo in tenda. Ma anche la Goccia d’Abete ha lasciato in me piacevoli ricordi. L’Eremo di Monte Senario è sede di una comunità di frati internazionale e molto attiva che organizza periodicamente corsi, ritiri e attività spirituali consultabili sull’ottimo sito a questo link. da cui sono tratte anche le foto di Carmelo Provazza che illustrano il post.

Chi fosse interessato ad altri post relativi alla storia e alle origini degli ordini religiosi in Italia può leggere anche le storie relative ai Somaschi, ai Trinitari, ai Mechitaristi, ai Benedettini e ai Gesuiti.

 

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Tuscany is the homeland of many religious orders. While Camaldoli and Monte Oliveto Maggiore are real highlights for art and spirituality lovers, the Sacred Hermitage of Monte Senario, set in the beautiful Mugello’s woods, worth a visit too, being the “ancestral house” of the Servite Order.

Mount Senario is a strange place. I have always found it both exciting and disappointing. Exciting as the location, the approach and atmosphere are really peaceful. Disappointing because where you get in it is’nt not so different from a normal Marian hill shrine. The Servite are a humble order, more inclined to encourage Marian devotion in its simplest and most traditional forms than to build churches and convents of high artistic profile.
If you want to watch art masterpieces in a Servite’s  house better to visit the convent of the Santissima Annunziata in Florence, with its unique heritage of XVI century art. Monte Senario is a raw and solitary place where the roots of the history of the Servants can be found and the order had its beginnings.

The foundation of the Servants of Mary is someway unusual. There’s not one single founder but a brotherhood that develops itself in a strong movement: seven Florentine lay people Bonfiglio, Amadio, Buonagiunta, Manetto, Sostegno, Uguccione and Alessio, who, between 1230 and 1240, transform a spontaneous experience of meditation and retreat in something of more organized and  stable.
According to the story as told by Fra’ Pietro da Todi in the the early fourteenth century “Legenda de origine Ordinis Servorum Virginis Mariae”  the birth of the Order was “praeter intentionem“, unintentional: the original experience of the Seven could be shared by an increasing number of brothers.
According to the Servite’s tradition, the real founder of the Order would be Virgin Mary. The “historical” founders had in the beginning a simple penitential intent and, after a short experience in a city hermitage, in 1245 they moved to Monte Senario, a wild cliff that dominated the road from Florence to Faenza.
The transition from a “group of praying friends” to a religious order was slow, supported by the Florentine bishop Ardingo,  Appearing in a “Gothic” vision, shared by all the founders, the Virgin assigned to the friars, rigorously arranged at her sides, both the black robe of her mourning and the Rule of St. Augustine.
The hermitage of Monte Senario was rebuilt several times over the centuries because of collapses, looting, bombing being the center of the life of the Order ever. That’s why the Hermitage is therefore rather undefinable. Because of the continuous transformations very little of the original building has been saved, and today Monte Senario has not  artistic values.
High on a staircase, stand the church dedicated to Our Lady of Sorrows, an eighteenth-century building, which still preserves the primitive oratory of the Founders and is the place where pilgrims and visitors converge to pray and meditate.
In a quiet weekday, better to follow one of the paths that lead to the many chapels hidden in the woods. You can buy the products of the convent for sale in the Old Pharmacy as well, that also works as a bar-restaurant: the bitter Amaro Borghini, Goccia d’Abete and Elisir China, produced by the convent’s distillery. Monte Senario has an international and very active community that periodically organizes courses, retreats and spiritual activities available on the excellent covent’s site (here the link). Pictures illustrating the post by Carmelo Provazza/www.montesenariosacroeremo.eu .

See my other post talking of Italian convents and monasteries: SomaschiTrinitarian, MechitaristsBenedictines Jesuites.

 

 

 

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