Monaci di città. (Monks in the Cities).

Ci sono dei monaci vestiti di bianco che cantano gregoriano alle loro funzioni e che vivono una forte spiritualità in luoghi carichi di storia. Siamo in un eremo? No, siamo proprio nel cuore di alcune città del mondo. E i monaci sono quelli de Les Fraternités de Jerusalem, un ordine giovane, con una difficile missione.

Mi trovavo a Colonia per motivi di lavoro. Avendo del tempo a disposizione decisi di visitare una delle tante chiese romaniche sopravvissute ai bombardamenti nella città tedesca. La chiesa si chiama Gross Sankt Martin e si trova proprio nel cuore della città vecchia. Era in corso la recita della liturgia delle ore e fu  per me una sensazione fortissima essere strappato per un attimo, sorprendentemente, dai ritmi della vita e abbandonato in una dimensione leggera e appagante, ancor più appagante perché assolutamente inaspettata. Mi ricordai allora di aver già vissuto quell’esperienza, qualche anno prima a Parigi nella chiesa di Saint Gervais, poco lontano dal Marais. Gli stessi monaci, la stessa sensazione di fuga dal momento.

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Questa Fraternità, che è mista, comprendendo sia monaci che monache, fu fondata 40 anni proprio a Parigi e da lì si è diffusa in numerose altre città tra cui Bruxelles, Varsavia, Firenze, Roma, oltre che in siti di grande fascino come Vezelay e Mont Saint Michel da loro restituiti a una dimensione religiosa. Il monachesimo urbano non è un fenomeno nuovo né insolito. Quello che sorprende però è trovarselo sulla strada, in un giorno normale, in un momento di lavoro, creando un varco in cui, nel tuo cuore oberato, possono (e sottolineo, possono) entrare nuovi semi, nuove possibilità, o, più semplicemente, un momento di serenità inaspettato e tonificante.

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There’re monk, white dressed, singing Gregorian, living a strong spiritual life. Do they live, in a cloister? Not at all, they live in the middle of the world cities. They are the Fraternites de Jeruslem, a young french monastical order.

I was in Cologne for business as I decided to rest a while visiting one of the nice Romanesque churches of the German city: Gross Sankt Martin. When I was in his pure, clean, fresh aisle I was so surprised hearing some monks attending to the Office, singing in Gregorian way. For a moment I’ve felt myself so far from the reality, something like another dimension, another light, an unexpected breakdown. So, I remembered that I’ve already lived he same experience, few years earlier, in a foggy Paris evening, sitting in Saint Gervais Church. Same monks, same sensation.

sito dell’ordine

This monastic order, monks and nuns share the same house, lives in 12 urban monasteries all over the world, including Bruxelles, Warsaw, Florence and Rome, as well as some heritage jewel like Vezelay and Mont Saint Michel. Urban monasticism isn’t a new experience of spirituality as monks lived in the world cities since the origins of christianity.  Although sharing a brief moment of their contemplative live in a normal working day could be a very strong experience, could open a breach in your heavy heart. Perhaps something of great could happen, perhaps not, but you’ll remember it as an amazing, unexpected break in your everyday life. And that could be enough.

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