Chiese della Danimarca: un itinerario – Denmark’s Churches: an itinerary

Anche se non è conosciuta per essere una meta adatta a viaggi spirituali, la Danimarca possiede chiese e cattedrali dallo stile particolare che possono permettere un interessante itinerario che fonde religione, arte e natura.
Sono cattedrali talvolta imponenti, dalla mole in laterizio, in gran parte di aspetto gotico, edificate prima del passaggio della Chiesa Danese alla Riforma Luterana. Poi ci sono le chiese di villaggio, bianche, austere e dal volume emergente in un contesto urbano costituito da piccole case a un solo piano.
Un viaggio nella Danimarca ci porta quindi alla scoperta di un patrimonio molto particolare che non ci spingerà certo a vivere forti emozioni ma sarà capace di ispirarci calme e serene riflessioni.

Although it is not known as a destination for spiritual journeys, Denmark also has churches and cathedrals with a distinctive style that allows for an interesting itinerary blending religion, art, and nature.
Sometimes they are imposing, brick-built cathedrals, mostly Gothic in appearance, built before the Danish Church’s transition to the Lutheran Reformation. On the other hand, there are the village churches, white, austere, and with an emerging volume in an urban context made up of small single-story houses.
A trip to Denmark, therefore, takes us to the discovery of a very special heritage that will certainly not lead us to live strong emotions but will be able to inspire us with calm and serene reflections.

La piccola chiesa di St Hans a Hjorring, circondata dal curato cimitero./ The pretty Hjorring’s St. Hans Church. ph. Citypilgrimblog

Arte contemporanea, musei di design, città urbanisticamente all’avanguardia, coste sabbiose, un natura battuta dal vento: queste sono i motivi principali che possono spingerci a progettare un viaggio in Danimarca. Pochi però vedono in questa piccola e civile nazione, divisa tra una penisola continentale, lo Jutland e alcune isole sprse tra Mare del Nord e Mar Baltico, una meta interessante per un viaggio alla scoperta del patrimonio religioso. Eppure, come ogni altra nazione europea, anche la Danimarca ha avuto un glorioso passato in cui vescovi, ordini religiosi e monarchi fecero a gara nell’edificare edifici di prestigio. Lo fecero con la sobrietà e la severità tipiche dei popoli scandinavi, ispirandosi in gran parte al vicino mondo tedesco con cui la Danimarca ebbe sempre un rapporto conflittuale. Dal mondo tedesco arrivò anche la Riforma Luterana, qui attuata in modo radicale, che portò alla soppressione di tutti gli ordini religiosi e alla relativa trasformazione di abbazie e conventi in residenze private o edifici di assistenza pubblica. Se oggi quindi non esistono più antiche abbazie benedettine attive, ci sono nuove comunità femminili che cercano di riportare lo spirito monastico in Danimarca avendo sempre chiara una visione ecumenica imprescindibile in questo Paese.

Contemporary art, design museums, avant-garde urban cities, sandy coastlines, and windswept nature: such are the primary reasons for planning a trip to Denmark. Few, however, see in this small and civilized nation, divided between a continental peninsula, Jutland, and a few sparse islands between the North Sea and the Baltic Sea, as an interesting destination for a journey discovering its religious heritage. Yet, like every other European nation, Denmark also had a glorious history where bishops, religious orders, and monarchs competed to build impressive buildings. They built it with the simplicity and rigor so typical of Scandinavian peoples, largely inspired by the neighboring German world against which Denmark always had a conflicting relationship. From Germany also came the Lutheran Reformation, radically applied here, leading to the suppression of all religious orders and the subsequent transformation of abbeys and convents into private residences or public welfare buildings. While today, therefore, there are no longer any active Benedictine abbeys, there are new women’s communities trying to bring the monastic spirit back to Denmark, having always a clear ecumenical vision essential in this country.

Se vuoi scoprire un altro luogo spirituale della Danimarca, inserito anche nella lista dei siti UNESCO leggi qui

Discover another spiritual place in Denmark, also included in the UNESCO Heritage, here

Cattedrale di Ribe- Ribe’s Cathedral – ph. Citypilgrimblog

Le caratteristiche – Features

Costruite in gran parte in laterizio, le chiese danesi sono edificate in un sobrio stile gotico che permane anche nelle strutture di chiese di epoca più tarda. Gli interventi posteriori si possono notare soprattutto nella presenza di pulpiti in legno, vistosi altari, anch’essi in legno dipinto e negli ex voto che, essendo la Danimarca un paese di marinai, hanno spesso la forma di nave.
Avendo abbracciato fin dall’inizio la Riforma Luterana, la Danimarca ha trasformato gran parte del suo patrimonio religioso precedente adattandolo alle nuove regole liturgiche basate sull’annuncio diretto della Parola e nella esecuzione corale di salmi e inni.
Spesso gli interni sono stati intonacati di bianco, colore che fa risaltare ancor di più i preziosi intagli lignei degli altari e delle decorazioni barocche.

Mostly made of brick, Danish churches are built in a plain Gothic style that persists even in the later church structures. Later additions can be mainly seen in the wooden pulpits, striking altars also made of painted wood, and in the votive offerings which, Denmark is a country of sailors, are often shaped like ships.
Having embraced the Lutheran Reformation from the beginning, Denmark transformed much of its previous religious heritage by adapting it to the new liturgical rules based on the direct proclamation of the Word and the choral performance of psalms and hymns.
The interiors were often whitewashed, a color that makes the precious wooden carvings of the altars and Baroque decorations pop out even more.

I banchi di legno sono onnipresenti, spesso antichi, con ganci e vani per riporre oggetti, e in ogni chiesa si respira un’atmosfera di serena pulizia, di pacifico rigore che, se non è austero come può esserlo un pastore dalla gorgiera bianca pieghettata, non è nemmeno frivolo o ridondante come una chiesa barocca mitteleuropea o oscuro e intimo come certe chiese romaniche italiane o francesi.

Wooden benches are pervasive, frequently of antique date, hangers and storage compartments, and in all churches, you breathe an atmosphere of serene cleanliness, of peaceful severity that, while not as austere as a pastor in a pleated white ruff can be, is not as frilly or redundant as a Central European Baroque church or as obscure and intimate as some Italian or French Romanesque churches.

Questo non è il gotico svettante e luminoso delle grandi cattedrali inglesi francesi o tedesche, illuminate da grandi finestre ache con vetrate policrome. È un gotico molto sobrio e austero che raramente si riveste di affreschi e quando lo fa sceglie modelli curiosi come le figure gigantesche della cattedrale di Aarhus.

This is not the towering, glowing Gothic of the great English, French or German cathedrals, lighted by large windows with polychromatic stained glass windows. It is a rather restrained and austere Gothic style that seldom covers itself with frescoes and when it does, selects curious models such as the gigantic figures in Aarhus Cathedral.

Affreschi sproporzionati ornano il ransetto della cattedrale di Aarhus- Huge frescoes cover the transept of Aarhus Cathedral. Ph. citypilgrimblog.

Nelle cattedrali danesi ho scoperto atmosfere che non avrei immaginato di vivere, un silenzio abbastanza diffuso, un affluenza limitata e in genere rispettosa, una sensazione di vita comunitaria attiva, sebbene, o forse prorprio perché, la Danimarca, come tutti i paesi di area scandinava sia tra i più colpiti dalla scristianizzazione e dall’indifferenza religiosa.

In Danish cathedrals I discovered atmospheres I would not have imagined experiencing, a fairly widespread silence, a limited and generally respectful turnout, a feeling of active community life, even though, or perhaps precisely because, Denmark, like all Scandinavian countries, is among the most affected by de-Christianisation and religious indifference.

Le chiese minori – Smaller Churches

Spesso circondate da prati in cui trovano posto piccoli ma curatissimi cimiteri, le chiese minori danesi svettano sempre come isole, talvolta anche in posizione lievemente rialzata, sfruttando le piccole alture di un territorio pianeggiante. Bianche e serene, con la curiosa indicazione della data in numeri stilizzati in ferro battuto sulla facciata, hannno interni semplici che profumano di legno e invitano a una fede meno emotiva e vibrante rispetto alle loro “sorelle” meridionali.

Often surrounded by meadows where small but well-kept cemeteries can be found, Denmark’s smaller churches always stand out like islands, sometimes even in a slightly elevated position, taking advantage of the small heights of a flat land. White and serene, with unusual date indications in stylised wrought-iron numbers on the façade, the churches have simple interiors scenting of wood and calling for a less emotional and vibrant faith than their southern ‘sisters’.

St Catherine’s Church in Hjørring. Ph. Citypilgrimblog.

Il percorso – The route

Il nostro itinerario parte da sud ovest, percorre la costa occidentale dello Jutland, discende poi verso est per attraversare il braccio di mare che divide la penisola dalla grande isola della Fionia. Da Odense la si percorre fino a raggiungere l’altro grande ponte (a pedaggio, piuttosto caro!) che connette questa isola con lo Syaelland, dove si trova anche la capitale Copenhagen, che però non viene toccata da questo itinerario.

Our route starts from the southwest, runs along the west coast of Jutland, descending to the east to cross the strait dividing the peninsula from the large island of Funen. From Odense we drive over it until reaching another huge bridge (toll, rather expensive!) that connects this island with Syaelland, where the capital Copenhagen is also situated, but not touched by this route.

Domkirke , Ribe

Oltre a essere la più “europea” tra le cattedrali delo Jutland, la cattedrale di Ribe è anche una delle più affascinanti e si trova al centro di una delle più frequentate mete turistiche danesi. Già dalla sua facciata appare evidente l’influsso dell’architettura tedesca perché furono proprio maestranze di area renana a edificarla nel 1225. Come tutti gli edifici di culto danesi anche questa spettacolare cattedrale ha subito numerosi interventi di modifica e restauro, l’ultimo dei quali, eseguito nel primi anni del secolo XX, ha ridato almeno in parte al suo interno l’aspetto originale. Potete stabilire voi stessi se le vetrate contemporanee siano congrue o meno all’effetto generale. Passeggiare per le belle viuzze di Ribe, fiancheggiate da case d’epoca, è comunque un piacere e vale davvero la sosta!

Apart being the most ‘European’ of Jutland’s cathedrals, Ribe Cathedral is one of the most impressive and stands in the heart of one of Denmark’s most popular tourist destinations. Its façade reveals German architectural influence, as Rhineland workers built it in 1225. Like all Danish religious buildings, this stunning cathedral suffered many refurbishments and reconstructions, the last of which, completed in the early 20th century, has at least partially restored the interior to its original appearance. You can judge by yourself whether or not the contemporary stained glass windows are congruent with the overall effect. Strolling through the beautiful narrow streets of Ribe, lined with old houses, is nevertheless a pleasure and well worth the stop!

The façade of the cathedral in Ribe recalls the style of the Rhine churches. Ph. Citypilgrimblog.

Hjorring

La antica cittadina di Hjorring conserva nel suo piccolo ma ben conservato centro storico, alcune semplici chiese che paiono essere state trasferite qui da qualche piccolo villaggio, circondate da un quartiere di case basse e strade in acciotolato. La bianca chiesa di Santa Cathrina ha un interno a tre navate d impianto gotico in cui spicca un notevole pulpito in legno intagliato. La sua semplice struttura è esemplare della concezione della chiesa parrochiale luterana in Scandinavia.
Ancor più piacevole e raccolta è la chiesa cimiteriale di Sankt Hans che si trova proprio alle sue spalle ed è raggiungibile con una breve passeggiata nel nucleo storico. Qui la bianca essenzialità dell’unica navata è contrastata solo dal legno nelle sue diverse colorazioni.

The small but well-preserved old town of Hjorring has several small churches that appear to have been moved here from some small village, surrounded by a quarter of low houses and cobbled streets. The white church of St. Cathrina has a Gothic three-nave interior in which a remarkable carved wooden pulpit stands out. Its humble structure is exemplary of the Lutheran parish church concept in Scandinavia.
Even more pleasant and cosy is the cemetery church of Sankt Hans, which stands just behind it and can be reached by a short walk through the old town. Here, the white essentiality of the single nave is contrasted by wood in its many colours.

Simple and graceful, the interior of Sankt Hans Church in Hjørring is exemplar for a small Danish church. Ph. Citypilgrimblog.

Sankt Budolfi Kirke, Aalborg

Bianca e imponente la cattedrale di San Botholfus, protettore dei naviganti, svetta in una piazza leggeremnte decentrata rispetto all’asse pedonale della graziosa città di Aalborg, la più importante dello Jutland Settentrionale.

White and imposing, the cathedral of St Botholfus, patron saint of sailors, stands in a square slightly out of the way of the pedestrian axis of the pretty city of Aalborg, the most important in North Jutland.

The impressive white mass of Aalborg Cathedral. Ph. Citypilgrimblog.

Al suo interno spiccano un notevole organo e un pulipto decorato con scene della Passione, mentre in una cappella che si trova alla base della torre, sopravvivono affreschi medievali risalenti al tempo in cui questa chiesa era ancora di culto cattolico.

Inside the church stands a remarkable organ and a pulpit adorned with scenes from the Passion, while in a chapel standing at the tower’s base, medieval frescoes survive from when this was still a Catholic church.

The remarkable organ in Aalborg Cathedral. Ph. Citypilgrimblog.
Lavish woodwork embellish the white nave of Aalborg Cathedral. Ph. Citypilgrimblog.
Medieval frescoes in Aalborg Cathedral. Ph. Citypilgrimblog.

Domekirke and Vor Frue Kirke – Aarhus

A poca distanza l’una dall’altra, nel centro storico della bella città di Aarhus, sorgono due importanti monumenti religiosi.
La Domkirke, cattedrale dedicata a San Clemente, molto antica nella fondazione (1201) ma poi più volte rimaneggiata, ha l’interno più lungo tra le chiese danesi, che è anche uno dei pochi ad avere conservato affreschi del XV secolo.

Not far from each other, in the historical centre of the beautiful city of Aarhus, stand two important religious monuments.
The Domkirke, the cathedral dedicated to St. Clement, dating back to 1201, is very old in its foundation but later altered several times. It has the longest interior amongst Danish churches and is also one of the few that have preserved 15th century frescoes.

The Aarhus Domkirke is the longest church in Denmark. Ph. Citypilgrimblog.
15th century frescoes in the Aarhus Cathedral. Ph. Citypilgrimblog.

Anche l’antica abbazia di Vor Frue Kirke, circondata da un piccolo giardino, è antica e ha passato diverse vicissitudini che hanno portato a mutamenti stilistici e strutturali derivanti dal passaggio da chiesa conventuale domenicana a chiesa parrochiale riformata nel 1536. Il convento, nel cui chiostro è possibile transitare, è stato trasformato in un ospedale.

The old Vor Frue Kirke Abbey, surrounded by a small garden, is equally old and has passed through various vicissitudes that led to stylistic and structural changes as a result of the transition from a Dominican convent church to a reformed parish church in 1536. The convent, in whose cloister it is possible to pass, was converted into a hospital.

Sankt Knut, Odense

Una delle più antiche e importanti chiese della Danimarca è senza dubbio la cattedrale di Odense, dedicata a san Canuto qui martirizzato nel 1086, le cui spoglie, assieme a quelle del fratello Benedetto, sono conservate nella cripta.

One of the oldest and most important churches in Denmark is without any doubt Odense Cathedral, dedicated to Saint Canute, martyred here in 1086, and whose remains, together with those of his brother Benedict, are enshrined in the crypt.

Façade of St Canute’s Cathedral in Odense. Ph. Citypilgrimblog.

La grande torre centrale ricorda alcune cattedrali della Westfalia (come il Duomo di Paderborn) mentre l’interno a tre navate, naturalmente bianco, è impreziosito dal dossale del 1520 che si trova nel coro. Si tratta di una delle chiese più monumentali della Danimarca e proprio per questo manca, a mio avviso, della giusta atmosfera, a differenza per esempio della altrettanto maestosa e frequentata cattderale di Aarhus.

The large central tower is reminiscent of some Westphalian cathedrals (such as Paderborn Cathedral) while the three-nave interior, white of course, is embellished by the 1520 dossal in the choir. This is one of the most monumental churches in Denmark and for this reason it lacks, in my opinion, the right atmosphere, unlike, for example, the equally imposing and popular Aarhus Cathedral.

Domkirke, Maribo

La cittadina, che sorge sull’isola meridionale di Lolland, prende il nome da Maria perchè l’attuale cattedrale, a mio parere la più affascinante tra tutte quelle visitate, era un tempo parte di un monastero di Brigidine. Dopo la Riforma, essendo stato l’ordine soppresso, il complesso cadde in rovina e venne restaurato solo nel secolo scorso.

The town, located on the southern island of Lolland, is named after Mary because the present cathedral, the most fascinating of all those visited in my opinion, was once part of a Brigidine monastery. After the Reformation, the order having been suppressed, the complex fell into disrepair and was only restored in the last century.

Façade of Maribo Cathedral. ph. Citypilgrimblog.

Posta in bella posizione sulle rive di un lago e circondata da un giardino, la cattedrale di Maribo ha il classico bianco interno gotico danese a tre navate. Le due laterali hanno un curioso portico ribassato che regge una balconata e sono pavimentate da lastre tombali antiche.

Beautifully located on the shores of a lake and surrounded by a garden, Maribo Cathedral has a classic white Danish Gothic interior with three naves. The two lateral naves have a curious lowered porch supporting a balcony and they are paved with ancient tombstones.

Maribo era una località di pellegrinaggio e un punto di passaggio di cammini medievali che, seguendo l’onda di quanto avviene in tutta Europa, sono stati oggi recuperati e sono oggi percorribili.

Maribo was a pilgrimage site and a crossing point of medieval paths, which, following the wave of what is occurring throughout Europe, have today been recovered and are now practicable.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...