Pellegrinaggi europei: un piccolo atlante /European pilgrimages: a short atlas.

Ogni nazione d’Europa possiede almeno una meta di pellegrinaggio per cui, ovunque andiate, troverete sempre qualcosa di interessante da visitare.
Eccovi quindi un piccolo (e necessariamente superficiale!) atlante per aiutarvi a individuare, dentro ogni Paese, il luogo religioso di maggior rilievo. Ho deciso di dare una sola indicazione per nazione, cercando di includere però tutte le nazioni, piuttosto che puntare su luoghi più conosciuti ma concentrati nei Paesi di più antica tradizione cristiana. Dove possibile ho comunque indicato i siti (spesso in inglese) dove poter approfondire la conoscenza dei luoghi e trovare informazioni pratiche aggiornate. L’ordine di apparizione è rigorosamente alfabetico.
Ci sono luoghi universalmente noti e altri che lo sono solo per gli esperti o per i residenti nella nazione e proprio questi possono essere i più interessanti e meritevoli di attenzione. Ci sono anche indicazioni di alcuni cammini alternativi a quelli più conosciuti, specialmente nel Nord Europa. Credo comunque che si tratti di una panoramica interessante ma soprattutto di un punto di partenza per approfondire ricerche sui diversi territori. Naturalmente si tratta pur sempre di scelte personali e sicuramente esistono opinioni e suggerimenti diversi (che sono naturalmente ben felice di accogliere e pubblicare). Mi piacerebbe nel futuro dedicare una rassegna simile a ciascuna nazione. Cosa ne pensate?

ALBANIA: tekke dei dervisci Bektashi, Tirana. Si tratta di uno dei luoghi meno conosciuti che vi propongo in questa breve presentazione e mi piace che l’ordine alfabetico la faccia apparire per primo! Chi sono i bektashi? si tratta di una antica confraternita di sufi diffusa anche in Turchia, che ha trovato poi in Albania la propria sede. La tekke, il monastero dei dervisci della confraternita, dove si svolgono le preghiere comuni, spesso accompagnate da musiche e canti, è un edificio recente che si trova alla periferia nord est di Tirana ed è in stile neo ottomano con una gran cupola decorata con piastrelle multicolori alla maniera di Istanbul. Vi si trovano anche un piccolo museo e un negozietto. Per saperne di più.

AUSTRIA: santuario di Mariazell. In Austria ci sono molti luoghi di fede assai vissuti (delle abbazie ho già parlato in un post precedente). Come meta di pellegrinaggio ho però scelto il santuario nazionale di Mariazell, nelle vicinanze di Graz, che sorge in un bel paesaggio montano e si può raggiungere anche con organizzati percorsi pedonali. Mariazell è stato per secoli un luogo di incontro tra Occidente ed Europa orientale facendo da ponte, negli anni del comunismo, con le comunità ungheresi. Il paese che circonda l’abbazia è un tipico, piacevole villaggio di montagna austriaco con accoglienti gasthof . Per saperne di più.

BELGIO: santuario di Banneaux. Questo santuario, in Vallonia, legato a un’apparizione mariana avvenuta nei primi anni del secolo scorso, è uno dei più strani che abbia mai visitato, Basti dire che non ha una grande chiesa ma una serie di piccoli spazi sparsi in un grande parco. Ci sono diversi luoghi in cui sostare e manca completamente la magniloquenza delle grandi chiese che sorgono normalmente nei luoghi di pellegrinaggio mariano. Davvero unico. Per saperne di più.

BOSNIAsantuario di Medjugorje. Cosa posso aggiungere su Medjugorje? Non esiste oggi un luogo di fede in Europa capace di dividere ed emozionare come questo piccolo e altrimenti insignificante villggio della Bosnia sud occidentale a pochi chilometri dalla musulmana Mostar. Nel cuore di una terra martoriata, il villaggio in cui Maria scelse di manifestarsi a un gruppo di semplici ragazzi rimane un luogo “diverso”, malgrado la proliferazione di strutture turistiche e di accoglienza legate all’aumento dei pellegrinaggi.  L’unico suggerimento che posso dare è di provarlo e farsi una propria opinione. Sicuramente Medjugorje è un santuario anomalo, legato più che a un edificio ai luoghi delle apparizioni e si potrebbe definirlo un grande, vivo, pulsante “santuario diffuso”.

BULGARIA: monastero di Rila. Un capolavoro di architettura, pittura, in un contesto di montagna selvaggio e isolato; sicuramente uno dei più affascinanti monasteri d’Europa. Il suo cortile con e balconate in legno su cui passeggiano neri monaci barbuti, la chiesa piccola, per le dimensioni del luogo, e affrescata dentro e fuori in modo mirabile, le toccanti funzioni al tramonto: tutto spinge a visitare Rila! Per la Bulgaria san Giovanni di Rila è un vero padre spirituale. Nei boschi che circondano il monastero si trovano eremi abitati dal santo. Il Rilski Manastir (come si chiama in bulgaro) non facile da raggiungere senza un mezzo proprio ma offre spartane possibilità di alloggio nelle vicinanze. Da Sofia lo si può visitare comunque anche con un escursione in giornata. https://rilskimanastir.org/en/

REPUBBLICA CECA: santuario dei Santi Cirillo e Metodio, Velehrad. Essendo dedicato ai santi Patroni d’Europa meriterebbe più conoscenza e frequentazione. Invece questo bianco e barocco gioiello della Moravia rimane ancora escluso dai viaggiatori. Si trova in Moravia, in una posizione piuttosto lontana dalle direttrici del traffico ed è più facilmente raggiungibile da Brano o Bratislava che da Praga. San Cirillo e Metodio sono due santi poco conosciuti e questo pellegrinaggio, che oltretutto si snoda in una celebre terra vinicola, ha i suoi pregi paesaggistici e ambientali.   http://www.velehradinfo.cz/bazilika-on-line/

CIPRO: convento di Kykkos. Cipro è una terra di grande importanza per il cristianesimo primitivo ed è, malgrado la divisione orai insanabile tra parte greca e parte turca, una terra di grande ospitalità. Ci sono moltissimi luoghi legati sopratutto alla memoria degli Apostoli Paolo e Barnaba, che è qui venerato come patrono. Numerosi sono i monasteri che si trovano nascosti sulle montagne che si alzano al centro dell’isola, tra essi il più celebre e frequentato è quello di Kykkos. I pellegrini rendono omaggio alla sua famosa icona che si vuole dipinta dall’evangelista Luca.  http://www.kykkos.org.cy/      https://www.visitcyprus.com/index.php/en/discovercyprus/culture-religion/sites

CROAZIA: santuario di Maria Bistrica. A pochi chilometri dalla capitale Zagabria, su un collina raggiungibile anche con un percorso di via Crucis, è il luogo di fede più vivo della cattolica Croazia. http://www.zg-nadbiskupija.hr/santuari/santuario-della-madonna-di-marija-bistrica

DANIMARCA: Haervejen. Il pellegrinaggio non era certo un abitudine diffusa e consigliata nei paesi protestanti del Nord Europa, eppure anche qui, negli ultimi anni, sono stati riscoperti cammini antichi di pellegrinaggio che oggi attirano sempre più persone. Per questo più che proporvi una singola destinazione vi consiglio di dare un’occhiata a questo link che potrebbe farvi venir voglia di camminare in Danimarca.
https://www.haervej.com/ln-int/haervej/pilgrimage

ESTONIA: monastero della Dormizione Pühtitsa, Kuremae. Di molti celebre monasteri estoni se conservano ormai solo le rovine. Non si potrebbe definire spirituale questa piccola efficiente ed nazione al confine tra mondo russo e paesi scandinavi. Ma una meta interessante la si può trovare anche qui. Si tratta dell’unico monastero femminile ortodosso in Estonia ed è un vero angolo di pace in una bella cittadina della provincia estone. Sorge sul luogo di una delle molte fonti sacre d’Europa ed è visitabile solo parzialmente senza l’aiuto di una monaca che apre anche chiese e angoli del convento normalmente non visibili.
https://www.visitestonia.com/en/the-puhtitsa-dormition-convent-kuremae-convent

FINLANDIA: monastero di Nuova Valamo. Di questo luogo ho già parlato in un post precedente dedicato a cui rimando. E’ un monastero ortodosso fondato da monaci russi in esilio ora tornati al loro monastero “padre”, uno dei più belli della Russia, su un’isola del lago Ladoga. Il monastero però, nella regione orientale della Carelia, continua a vivere e ad essere un centro di spiritualità. https://valamo.fi/en

FRANCIAsantuario di Lourdes. Quanti sono famosi luoghi di pellegrinaggio in Francia? Se ne potrebbe fare un elenco lunghissimo, ma come mettere in discussione il primato di Lourdes, il più grande, visitato, amato, replicato santuario d’Europa? Lourdes è bella? No. Affascinate? Neppure. Mistica? Dipende dallo stato d’animo, dalle motivazioni, dal numero di pellegrini, dalle ore del giorno  in cui ci si va… Quel che è certo che rimane una delle esperienze spirituali più forti che si possono provare in Europa.
https://www.lourdes-france.org/it/

GALLES: cattedrale di St David. Il patrono del Galles riposa in questo incantevole luogo medievale a pochi passi dal mare, dove la cattedrale (risalente addirittura al secolo VI) e gli edifici monastici, sopravvissuti alle distruzioni che hanno coinvolto gran parte dei monasteri gallesi, riescono ancora a trasmettere un senso di serena pace. Il refettorio è stato trasformato in un accogliente ristorante.
http://www.stdavidscathedral.org.uk/?id=760

GERMANIA: santuario di Kevelaer. Sono stato a lungo incerto se scegliere Altoetting, la città santa bavarese di cui vi ho già parlato in un post dedicato, poi però ho deciso di optare per la meno conosciuta ma altrettanto animata Kevelaer, piccola città del nord ovest tedesco, al confine con l’Olanda. Si tratta infatti di una vera, piccola, uniforme città santa cattolica nel cuore di territori in gran parte riformati e come tale punto di riferimento anche per i pellegrini della vicina Olanda (per questo non trovate una destinazione olandese dedicata). La grande e severa chiesa neogotica principale, dall’atmosfera piuttosto dark, è circondata da numerose cappelle e chiese minori di maggior atmosfera a partire dalla ottagonale Gnadenkapelle dove si conserva l’immagine miracolosa da cui ha avuto origine la devozione.  https://www.wallfahrt-kevelaer.de/

GRECIA: monasteri del Monet Athos. Si tratta di uno dei pellegrinaggi più affascinanti ed esclusivi che si possono compiere in Europa. Il termine esclusivo va però qui inteso nel senso più letterale della parola perché l’accesso alla indipendente penisola monastica, costellata da monasteri appartenenti a diverse tradizioni della chiesa ortodossa, è strettamente regolamentata ed è assolutamente preclusa alle donne! Anche per gli uomini però accedere ai percorsi sacri non è facile: bisogna registrarsi per tempo e seguire una procedura burocratica che pare essere fatta apposta per scoraggiare i visitatori non motivati. Per chi riesce a ottenere il prezioso lasciapassare si apre però un’esperienza unica purtroppo limitata a un massimo di due notti. Al link qui indicato trovate una ottima guida scaricabile in pdf con tutte le indicazioni necessarie: http://www.insiemeperathos.org/files/PDF/laguidadelpellegrino.pdf

INGHILTERRA: cattedrale di Canterbury. Più che di un semplice pellegrinaggio (anche se questa cattedrale rimane il luogo più importante per la chiesa anglicana) un viaggio a Canterbury è un tributo alla storia, un percorso che nel Medioevo costituiva un’alternativa al pellegrinaggio di Compostela. Senza contare che la Cattedrale è davvero bellissima. Quello che mi pare interessante, come potete scoprire da link qui allegato, è il nesso storico fortissimo che Canterbury  possiede con la Via Francigena, che proprio da qui iniziava. In epoca di revival dei pellegrinaggi sono stati ripristinati anche alcuni cammini inglesi che conducevano proprio qui, nel luogo di sepoltura di san Tommaso Becket, il più sacro dei luoghi nel Regno Unito.  https://www.canterbury-cathedral.org/visit/pilgrimage/

IRLANDA: Croagh Patrick, Mount. Tra i tanti luoghi dedicati a san Patrizio che si trovano in Irlanda credo che nessuno possa eguagliare l’esperienza della scalata del sacro monte di Croagh Patrick. Chi non è particolarmente devoto la può anche compiere con gli scarponicni, altrimenti.. si sale a piedi nudi! In posizione magnifica a dominio del mare, nella contea di Mayo, il monte sacro degli irlandesi si inerpica fino ai 750 metri (che partendo dal livello del mare non sono affatto pochi..). In cima si trova una cappella moderna ma quel che conta è l’esperienza dell’ascesa.
http://www.croagh-patrick.com/visitorcentre/holy-mountain

ITALIA: basilica e sacro Convento di Assisi. La scelta di Assisi è sicuramente arbitraria perché, per storia, logica, gerarchia, avrei dovuto indicare come meta italiana la basilica di san Pietro a Roma (e Roma in generale..). Io però trovo sempre più emozionante, coinvolgente e profondo rendere omaggio al santo Patrono d’Italia, malgrado non si possa ormai più considerare come un luogo di pura pace e meditazione!

KOSOVO: patriarcato di Pec. Uno dei luoghi più sacri per gli ortodossi della Serbia si trova di fatto in territorio kosovaro (la città ora si chiama Peje), ed è per questo che questo gioiello architettonico e religioso, vero mausoleo dello spirito serbo ortodosso, è oggetto di sorveglianza da parte delle milizie dell’Onu. I monaci perà continuano a custodrilo a svolgervi le loro elaborate funzioni e a difenderne l’identità spirituale che è altrettanto importante di quella puramente artistica per cui la cattedrale è giustamente famosa.  http://www.kosovo.net/epatrijarsija.html

LETTONIA: santuario di Aglona. Un grande santuario di impronta barocca (anche se venne edificato alla fine del XVIII secolo) si erge bianchissimo in una bella zona isolata nei pressi di un piccolo lago: nulla di straordinario se non fosse che per i cattolici della Lettonia (comunque una minoranza in un paese piuttosto ateo ma con una più spiccata tradizione luterana dovuta alla presenza di una forte comunità tedesca) questo è un luogo simbolico verso cui convergere nelle ricorrenze mariane (e in particolare il 15 di agosto) per rendere omaggio alla immagine miracolosa conservata all’altare. Nelle vicinanze si trova anche una fonte le cui acque sono considerate taumaturgiche. https://www.latvia.travel/en/sight/aglona-basilica

LITUANIA: collina delle Croci di Siauliai. Uno dei luoghi più strani, magici, sconvolgenti d’Europa nel cuore della cattolica, piccola repubblica baltica. La Kryziu Kalnas non un vero e proprio sito di pellegrinaggio costruito sul luogo diun’apparizione oo sul sepolcro di un santo (in Lituania ci sono santuari mariani più ortodossi, come quello di Kalvaria) ma è un luogo di forzata meditazione sul destino dell’uomo nela storia, una meditazione imposta dalla alla caotica e simbolica proliferazione di croci infisse nel terreno, tutte diverse per materiale, dimensioni, origine. Una selva di fede artificiale che stupisce e rapisce. https://www.kryziukalnas.lt/?id=44

LUSSEMBURGO: abbazia di St. Willibrord, Echternach. In luogo appartato, nella valle della Sauer, a poca distanza dalla città tedesca di Trier, sorge questa antica abbazia di fondazione celtica, vero simbolo della religiosità. Dedicata al santo fondatore, monaco inglese conosciuto come l’apostolo della Frisia, è oggi di forme neo gotiche essendo stata più volte distrutta e ricostruita nella sua lunga storia. https://web.cathol.lu/2/mouvements/oeuvre-saint-willibrord/st-willibrord-website-english-version/basilica/description.html

MACEDONIA: monastero di  St. Naum, Orhid. La Gerusalemme Slava come veniva talvolta definita nel Medioevo Ocrida (oggi Ohrid) per il gran numero di edifici religiosi, è stata riportata all’antico splendore artistico e spirituale grazie ai restauri conseguenti all’inserimento dei suoi monasteri nel Patrimonio Unesco. Il santo più venerato è san Clemente di Ohrid (o Ocrida) riformatore della lingua slava ma il monastero senz’altro più meritevole di una visita, anche se ne esiste uno dedicato proprio a lui, è quello di san Naum. Tutti i luoghi sacri della regione di Ohrid sono disposti sulle rive del grande lago omonimo. https://www.discoveringmacedonia.com/2018/the-magnificent-monastery-of-st-naum/

MONTENEGRO: monastero di san Basilio di Ostrog. In posizione spettacolare, letteralmente aggrappato a una roccia, il bianco monastero ortodosso di Ostrog è da secoli meta di pellegrinaggio per i fedeli dei Balcani Occidentali anche per le virtù taumaturgiche delle reliquie di san Basilio che vi si conservano. Il complesso è frutto di una ricostruzione del XX secolo ma le due chiese sotterranee sono quelle originali. https://www.visit-montenegro.com/monastery-ostrog/

NORVEGIA: cattedrale di san Olaf, Trondheim. Situata a nord della Norvegia, la maestosa cattedrale dell’antica Nidaros, in uno stile di transizione dal romanico al gotico, è ritornata a essere un luogo di pellegrinaggio attivo grazie anche al recupero dei sentieri dei pellegrini che la raggiungevano da ogni parte della Scandinavia. Si tratta di una delle più belle chiese (se non la più bella) di tutta l’Europa Settentrionale e merita comunque una visita anche da parte di chi non sia pellegrino e sia magari diretto verso due delle principlai attrazioni turistiche norvegesi: le isole Lofoten e Capo Nord. Per la cattedrale: https://www.nidarosdomen.no/en/   per i percorsi: https://pilegrimsleden.no/en/map/st.-olavs-leden

POLONIA: santuario di Jasna Gora, Czestochowa. Luogo di pellegrinaggio tra i più famosi e visitati in Europa, la collina di Czestochowa è un luogo denso di spiritualità anche perché i fedeli polacchi sono ferventi e ossequiosi dei riti e delle tradizioni come pochi altri in Europa. Il complesso fortificato, con le sue chiese, le cappelle, i cortili, i musei, merita una visita lunga che comprenda la partecipazione ad almeno una delle cerimonie che vi si tengono ogni giorno. Non è raro che, mentre state seduti in una delle sue due grandi chiese o negli spazi antistanti, possiate essere sfiorati da una delle numerose processioni precedute da stendardi che raggiungono questo santuario con lunghi percorsi pedonali da ogni parte della Polonia. http://jci.jasnagora.pl/?lng=it

PORTOGALLO: santuario di Fatima. Conosco molte persone che considerano Fatima il santuario europeo dove maggiormente si respira il mistero mariano e di loro mi fido. Tuttavia il maestoso, vasto e e poco grazioso complesso portoghese non ha, a mio parere, altre caratteristiche per essere attraente e pare proprio essere stato concepito più per accogliere masse che per dar loro suggestioni. Eppure, malgrado tutto, a Fatima ci sente partecipi di un qualcosa di grande e misterioso e questo, in fondo, è quel che importa al vero pellegrino. https://www.fatima.pt/it

ROMANIA: monastero di Sucevita. Si tratta di uno dei più bei monasteri della Bucovina, vera terra promessa per i cercatori di gioielli segreti di arte religiosa. Il monastero ortodosso di Sucevita è un luogo dove la natura, lo spirito e le creazioni dell’uomo hanno raggiunto una sintesi quasi perfetta rendendolo il momento culminante nel di per sé notevole circuito dei monasteri di questa regione. I dipinti che ornano le pareti interne ed esterne della chiesa, che secondo la tradizione balcanica sorge isolata al centro del recinto monastico, hanno un che di ipnotico. http://www.romanianmonasteries.org/bucovina/sucevita

RUSSIA: lavra di Serghev Posad. Il più importante, severo, mistico dei tanti monasteri russi, è anche uno dei pochi che ha continuato a vivere anche negli anni difficili delle soppressioni e del comunismo. Si trova a un’ora da Mosca, in direzione nord e costituisce la prima tappa di quello che viene spesso definito l’Anello d’Oro, percorso turistico che congiunge le antiche città a nord est di Mosca. Dedicato al veneratissimo san Sergio di Radonnez, si alza con le sue cupole dorate attirando il pellegrino da lontano. Una visione, ma soprattutto un’immersione nella profonda religiosità che anima il popolo russo. https://it.wikipedia.org/wiki/Monastero_della_Trinit%C3%A0_di_San_Sergio

SCOZIA: abbazia di Iona. Luogo di rara suggestione, che occupa una remota isoletta a nord ovest della Scozia, l’antica abbazia celtica di Iona è tornata a essere un centro di spiritualità dopo anni di abbandono grazie a una comunità protestante. Raggiungibile solo con un breve tragitto in barca dalla vicina isola di Mull, dove si trova un efficiente Visitor Centre, l’isola è percorribile con sentieri che si snodano tra antiche croci celtiche, scogliere e vedute sul mare. Ne ho parlato in post dedicatohttps://iona.org.uk/about-us/

SERBIA: monastero di Studenica. Anche se per molti devoti serbi il luogo di maggior venerazione è rappresentato dalla gigantesca e nuovissima cattedrale di san Sava a Belgrado, credo che per un pellegrino sia molto più suggestivo arrivare nella silenziosa e remota abbazia di Studenica, che si trova sui monti della Serbia Meridionale, in una regione ricca di antichi conventi ancora abitati da monaci e quindi adatta per un itinerario dedicato. Chiusa nella sua cinta muraria circolare, la chiesa abbaziale di Studenica è un luogo di grande e severa spiritualità. Vi si può anche pernottare nella vicina e spartana guesthouse. http://manastiriusrbiji.com/manastir-studenica/

SLOVENIA: santuario di Maria Ausiliatrice di Brezje. Posto in una valle a poca distanza dal lago di Bled, è un tipico santuario mariano delle Alpi, di aspetto barocco, al centro di una devozione semplice e intensa. Certamente non è meritevole di una deviazione se non si è espressamente alla ricerca di luoghi di pellegrinaggio perché non ha grandi attrattive artistiche o ambientali. Si tratta comunque del santuario mariano nazionale sloveno e può essere considerato per una sosta interessante nel tragitto tra Bled e Lubiana. http://www.marija.si/it/

SLOVACCHIA: santuario di Levoca. Anche questo santuario, come il precedente sloveno, non ha particolari pregi artistici ma è raccomandabile, oltre che per l’immagine miracolosa che conserva, anche per la sua spettacolare posizione, alta su una collina, a pochi chilometri da una delle più belle cittadine della Slovacchia, che conserva un centro storico quasi intatto. http://ik.levoca.eu/wp-content/uploads/Maria%E2%80%99s_Hill-najnov%C5%A1ie.pdf

SPAGNA: basilica di Santiago de Compostela. La meta di pellegrinaggio più “calda” e popolare del momento, non solo in Europa, è diventata al centro di un fenomeno che va oltre il suo valore religioso, pure importantissimo. La città di Santiago è bella e interessante, la basilica un luogo di grande fascino e devozione, ma non si spiegherebbe la sua fama se questa antichissima meta di pellegrinaggio (che nel Medioevo rivaleggiava con la sola Roma) fosse disgiunta da tutto quello che viene “prima” e di cui ho parlato in questo post qualche tempo fa. Sul Camino di Santiago, con le sue numerosissime varianti regionali e nazionali esistono una vastissima letteratura cartacea e una miriade di siti internet dedicati.

SVEZIA: abbazia di Vadstena. Legata al culto di santa Brigida, l’antica abbazia sul lago Vättern, nel sud della Svezia presso la città di Linkoping, è tornata a essere in anni recenti luogo di pellegrinaggio ecumenico in un interessante progetto che la vede collegata al pellegrinaggio a Nidaros/Trondheim (vedi sopra) in Norvegia. La maggior parte dell’antica fondazione cistercense, soppressa all’epoca della Riforma, è stata trasformata in museo.  https://www.greenpilgrimageeurope.net/vadstena.html

SVIZZERA: santuario di san Nicolao, Flueli-Ranft. Isolato sulle montagne del cantone di Unterwalden nel cuore della Svizzera, il sito dedicato al patrono della Svizzera è un luogo strano e affascinante. Non si tratta infatti di un solo santuario ma di una serie di luoghi, piccole cappelle e una chiesa dove si trova il corpo del santo, collegate da sentieri e percorsi di devozione che si snodano in un silenzioso e affascinante contesto alpino. Particolarmente affascinante la cappella che si trova a metà della valletta su cui si affacci il villaggio e che fu risparmiata miracolosamente qualche anno fa da una rovinosa alluvione che distrusse tutto quello che le stava attorno. http://www.flueliranft.ch/en/#bruder-klaus

UCRAINA: monastero della Pechershka Lavra, Kiev. Forse non sarà il luogo più sacro dell’Ucraina, che possiede altre sedi di pellegrinaggio sia di fede ortodossa che di fede uniate (sono i cristiani di rito ortodosso rimasti in comunione con la Chiesa di Roma), tuttavia  questo grande monastero (conosciuto anche come Monastero delle Grotte) che si estende su un pendio sulle rive del Dneper è uno dei luoghi che maggiormente mi hanno colpito tra quelli visitati negli ultimi anni. Sarà per le sue inquietanti mummie? Oppure per i suoi spazi animati da vecchie signore e pope altezzosi? O non saranno fo invece i suoi ripidi dislivelli o e le sue mutevoli prospettive? Qui li link al sito; io ne ho parlato in questo post

UNGHERIA: abbazia di Pannonhalma. La grande e neoclassica abbazia benedettina, domina la pianura ungherese dall’alto di una collina. Luogo simbolico per la cultura e l’identità ungherese, oltre che meta spirituale di prim’ordine, è una dei principali insediamenti monastici dell’Europa Centrale. La chiesa è senz’altro la parte più interessante del complesso https://bences.hu/lang/en/

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